Firenze Gruppo Firenze Riparte a Sinistra: “Contro la violenza sulle donne le istituzioni centrali e locali, facciano la loro parte e ritengano quello della violenza un tema prioritario da affrontare, con azioni concrete e più risorse”

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“In poco meno di un mese due giovani donne sono state aggredite mentre rientravano a casa di notte: una è stata violentata e l’altra, è stata aggredita con un cappio attorno al collo ed ha evitato la violenza sessuale solo perché è riuscita a sottrarsi al suo aggressore.

L’ultimo aggressore – spiegano i consiglieri di Firenze Riparte a Sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi – ha confessato, ammettendo che voleva avere un rapporto sessuale con la ragazza, ovvero violentarla.

Non conta la volontà delle donne, la libertà di poter camminare da sole senza essere considerate una preda di cui poter disporre e abusare a piacimento.

Certo, il fenomeno della violenza, come è ormai riconosciuto, affonda le sue radici in un modello culturale patriarcale di dominio sulla donna e che attraversa tutte le società, e proprio per questo è necessario che le istituzioni tutte, centrali e locali, facciano la loro parte e che ritengano quello della violenza un tema prioritario da affrontare, non attraverso piani straordinari ma in modo strutturale, mettendo in atto azioni concrete, a cominciare dalla piena attuazione della Convenzione di Istanbul che l’Italia ha ratificato nel 2013 ma che ancora non trova applicazione concreta nel nostro Paese.

La violenza sessuale la si affronta su più piani, con la prevenzione, la formazione, l’educazione sessuale e la cultura del rispetto; lo si fa a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, dall’uso del linguaggio; lo si fa liberando i mass media dagli stereotipi di genere; lo si fa, infine, col sostegno e l’estensione su tutto il territorio dei centri antiviolenza e delle case rifugio, gli stessi che invece, a causa della mancanza di risorse, rischiano oggi la chiusura o sono costretti a ridurre le proprie attività.

“Le donne non devono avere più paura”, questo chiede Sara nella lettera inviata al Sindaco, non per lei che si è salvata ma, per tutte le donne e per chiedere di essere messe in condizione di muoversi liberamente, anche di notte, per qualsiasi ragione anche attraverso un trasporto pubblico che non cessi la sua attività alle due di notte, ma che sia accessibile e fruibile per tutta la giornata.

Certo, questo non risolverà il fenomeno della violenza maschile contro le donne, ma è un aspetto che le amministrazioni locali possono, se vogliono, facilmente realizzare per dare una risposta, seppur parziale, all’appello di Sara, alla sua richiesta, non per sé, ma per tutte le donne che hanno il diritto di tornare a casa senza la paura di essere aggredite e violentate per essere uscite da sole.

A novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la rete delle donne “Non Una di Meno” ha organizzato un’imponente manifestazione che ha invaso le vie di Roma e l’8 marzo, insieme ad altri 40 paesi – annunciano i consiglieri di Firenze Riparte a Sinistra Grassi, Trombi e Verdi – ha indetto una nuova mobilitazione con lo sciopero globale delle donne per dire basta alla violenza contro le donne e alla violenza di genere”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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