[REGIONE UMBRIA] LAVORI D'AULA (1): RICONOSCIMENTO DANNI INDIRETTI CAUSATI DAL SISMA – L'AULA APPROVA ALL'UNANIM…

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(Acs) Perugia, 28 febbraio 2017 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità una mozione unitaria che impegna la Giunta regionale ad avanzare al Governo nazionale un piano di proposte sui danni indiretti provocati dagli eventi sismici del 2016, riferendo poi alle Commissioni consiliari sull’esito dell’iniziativa.

 

Il testo approvato è frutto dell’unificazione di quattro mozioni firmate rispettivamente dai consiglieri Claudio Ricci (Rp); Raffaele Nevi (FI), Marco Squarta (FdI), Sergio De Vincenzi (Rp); Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (Lega); Giacomo Leonelli, Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Silvano Rometti (SeR). I quattro atti di indirizzo sono stati alla base di un confronto che dopo le relazioni dei proponenti ha visto impegnati i consiglieri, Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Andrea Liberati (M5S) e il vicepresidente Fabio Paparelli, intervenuto a nome dell’Esecutivo di Palazzo Donini.

 

L’atto di indirizzo chiede inoltre alla Giunta di “tener conto degli indirizzi emersi nel corso del dibattito assembleare e relativi a: forme di sostegno aggiuntivo alle imprese presenti nei Comuni del cratere; allargamento della platea degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dei settori interessati, riferibili alle province su cui insistono i comuni ricadenti nel cratere; riconoscimento di forme di sostegno al reddito per le specifiche categorie che hanno subito danni indiretti, anche attraverso forme di fiscalizzazione degli tributi locali, riferibili alle province su cui insistono i comuni ricadenti nel cratere; valutare forme di diminuzione selettiva dell’Irap regionale a sostegno delle categorie individuate, compatibilmente con gli equilibri di bilancio; porre in essere un piano strategico di comunicazione e promozione condiviso con enti locali, imprese e parti sociali, secondo le linee illustrate in Assemblea dalla Giunta regionale ed in grado di incidere rapidamente su una auspicata ripresa del trend positivo in essere al 24 agosto”. La mozione impegna infine il presidente dell’Assemblea legislativa a trasmettere il presente atto ai parlamentari, ai presidenti di Camera e Senato e ai presidenti delle Commissioni parlamentari competenti.

 

 

LE RELAZIONI

 

CLAUDIO RICCI (Rp): “PER IL RILANCIO DEL TURISMO POCHE AZIONI PRIORITARIE E STRATEGICHE, NO A IDEE CREATIVE GIORNALIERE – I dati della Camera di Commercio di Perugia delineano un crollo del settore turistico, con un -25 per cento di arrivi e -18 per cento di presenze. Eventuali azioni richieste dall’Assemblea legislativa dell’Umbria potrebbero essere considerati ‘aiuti di Stato’ dall’Unione europea, le nostre richieste al Governo nazionale dovranno dunque essere ben calibrate. Le casette necessarie nelle 4 regioni del Centro Italia sono 3mila. Quelle ordinate ad oggi sono 1470 e quelle effettivamente operative sono 18 (a Norcia). Qualche giorno fa Errani stesso ha dichiarato che occorre accelerare. Ho chiesto alla Ragioneria generale dello Stato di farmi conoscere le cifre destinate per cassa per l’emergenza e la ricostruzione per gli anni 2016/17. A fronte di 23miliardi di euro di danni (3 legati alla fase di emergenza), la presenza di fondi al momento ammonterebbe a soli 7miliardi. Servono elementi di chiarezza sulla semplificazione, dato che i tecnici che stanno studiando le nuove normative le trovano molto complesse. Per quanto riguarda il turismo, occorre considerare che una camera dovrebbe determinare un fatturato di 20mila euro all’anno, volendo risarcire almeno il 15 per cento di danno servirebbero 3mila euro a camera, per almeno un anno. I decreti legge assicurano coperture per la ricostruzione prevalentemente per competenza, ossia prevedono sgravi fiscali per le famiglie. Per i danni indiretti legati al turismo, sarebbe meglio rifuggire da idee creative giornaliere. Servono poche azioni prioritarie e strategiche su cui concentrare azioni e risorse per la Valnerina e per l’Umbria intera. Tra queste, servirebbe un educational per portare in Umbria i 150 principali tour operator, compagnie low cost, agenzie di comunicazione online, Google Italia, per far capire che l’Umbria è sana, da tutti i punti di vista. E che l’area esterna al cratere ha subito il terremoto senza danni, ed è quindi del tutto sicura. Dopo il sisma del 1997, il turismo è ripartito dopo la fine dei restauri della Basilica di Assisi. Per questo la Basilica di Norcia deve essere recuperata entro due anni, creando un polo di attrazione turistico per tutta l’area, in grado di compensare anche la flessione turistica che stiamo subendo. Nel frattempo va prevista la possibilità di visitare i cantieri della ricostruzione, utilizzando anche le risorse multimediali”.

 

RAFFAELE NEVI (FI): “I DANNI INDIRETTI DEL TERREMOTO STANNO DEVASTANDO LA PARTE PIÙ IMPORTANTE DELLA NOSTRA ECONOMIA – La presidente Marini è assente, nonostante l’importante argomento che viene affrontato grazie alle opposizioni. Oggi l’Assemblea si è riunita solo perché centrodestra e liste civiche ne hanno chiesto la convocazione. Le attività economiche commerciali stanno subendo perdite che in alcuni casi arrivano all’80 per cento. Bisogna capire se si può arrivare ad un documento unanime, che vada oltre i semplici suggerimenti al Governo nazionale. Abbiamo dovuto aspettare che Guarducci e l’assessore Fioroni andassero all’Ingv per cambiare il modo di comunicare il sisma: due assessori comunali hanno quindi fatto ciò che la Giunta regionale non ha saputo fare. Ora serve una comunicazione dell’Umbria adeguata, ascoltando i Comuni, facendo squadra e costruendo politiche condivise. Dovremo usare la nostra fiscalità (come la riduzione dell’Irap) per affrontare le drammatiche riduzioni di fatturato. Bisogna spingere sulla promozione, sulla comunicazione, sugli eventi grandi e piccoli, per far capire che il terremoto ha colpito solo una piccola parte dell’Umbria”.

 

VALERIO MANCINI (LEGA NORD): “UMBRIA PRONTA AD ACCOGLIERE TURISTI DA TUTTO IL MONDO, NECESSARIA UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE MIRATA” – La nostra mozione nasce dall’analisi dei flussi turistici nella regione Umbria, che tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 sono calati anche del 78 per cento, con numerose disdette motivate dal timore di nuove scosse. L’errore dei media, di individuare l’intera regione come cratere del sisma, ha colpito anche il turismo scolastico, dato che molte gite sono state disdette. Per dare respiro agli operatori economici e turistici proponiamo di creare un fondo di compensazione che metta in sicurezza i bilanci finanziari dei Comuni e allo stesso tempo dia garanzie a queste aziende di ricevere una specie di sostegno. La proposta della Lega è concreta e semplice: chiediamo di agire sul Governo perché si rimedi subito alla costituzione di questo fondo, perché comunque queste strutture hanno delle scadenze fiscali ben precise a cui chi non ottempera incorre anche in sanzioni. La eventuale riduzione dell’Imu, per quanto riguarda le strutture interessate, essenzialmente quelle alberghiere, riguarderebbe soprattutto lo Stato, che ne percepisce i due terzi. Quindi non sarebbe una misura contro i Comuni. Dobbiamo tutelare le nostre strutture, è necessaria una forte azione di marketing volta a comunicare che il novanta per cento della nostra regione è pronta e organizzata a ricevere turisti da tutto il mondo”.

 

GIACOMO LEONELLI (PD): “UMBRIA COLPITA IN MODO FORTE DAL DANNO INDIRETTO A DIFFERENZA DI LAZIO E MARCHE. SUPERARE LE DIVISIONI POLITICHE PER SFORZO UNITARIO – L’opposizione ha prodotto tre mozioni in sei consiglieri, mentre noi ne abbiamo prodotta una in dodici. Da parte nostra c’è piena disponibilità a costruire un percorso unitario su questo tema tanto rilevante, superando le polemiche politiche. Non solo le aree terremotate e non solo gli operatori turistici hanno avvertito l’effetto del post sisma, che è stato tanto più devastante in un periodo in cui si stava registrando una positiva ripresa dei flussi turistici e dell’economia correlata. Nella zona del Trasimeno risultano forti riduzioni delle prenotazioni, nonostante la distanza dal cratere. Ciò che fu riconosciuto nel 1997, in relazione ai danni indiretti, oggi non vale più. La comunicazione, sui social come sul web, ha portato seri danni all’immagine della regione, considerata interamente a rischio o colpita dal terremoto. In Umbria ci sono 80 guide turistiche, formate e certificate, che rischiano il posto di lavoro in assenza di turisti. Senza parlare delle strutture ricettive. Il Lazio e le Marche subiscono un tipo di danno indiretto molto più limitato, dato che la Capitale e la costa fungono comunque da attrattori. Dobbiamo interessare i nostri parlamentari affinché unitariamente si occupino dei decreti di conversione, delle risorse stanziate e sul loro utilizzo. Nel prossimo bilancio servirà un investimento diverso e maggiore sul tema della promozione. Anche chi non trae reddito dal turismo capisce che quel settore è fondamentale per l’economia umbra”.

 

GLI INTERVENTI

 

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (PD): “RICONOSCERE IL DANNO INDIRETTO PER INNESCARE UN PROCESSO CHE RENDA APPETIBILE INVESTIRE IN QUESTI TERRITORI – Dobbiamo chiedere al Governo che venga riconosciuto il danno indiretto, richiesta che non trova risposta nell’ultimo decreto governativo. Già oggi per la ripresa delle zone colpite c’è, nella legge di metà settembre, un intervento per 35milioni di euro sui mutui in conto interesse. Dobbiamo cercare di estendere questa misura inserendo maggiori risorse. Anche per i nuovi investimenti ci sono solo 10 milioni: occorre di più. Dobbiamo chiedere una estensione che vada oltre le zone colpite e chiedere il ristoro del danno indiretto. Dobbiamo lavorare sulle zone economiche locali e sulle zone franche urbane. L’ultimo decreto sancisce la busta pesante per le zone colpite dal sisma. Il bilancio 2017 prevede 300 milioni di fiondi strutturali in più per l’Italia, destinati alle zone colpite dal sisma. Per usarli occorre che il Governo chiuda il negoziato. L’atto successivo è la quantificazione dei danni, e ripartire i fondi per regioni. Poi le regioni devono rinegoziare i Por con l’Europa. Su questo quadro dobbiamo migliorare i decreti che ci sono. Nel mondo l’Umbria ha una visione unitaria. Proprio per questo è stata portata come esempio di danno indiretto rispetto alle altre regioni che non l’hanno subito. Noi siamo chiamati a lavorare per la ripresa degli investimenti e dell’occupazione, in particolare sul turismo. La manifestazione Nero di Norcia è stato un tentativo coraggioso e importante”.

 

SILVANO ROMETTI (Socialisti e Riformisti): “AUSPICO UN DOCUMENTO UNITARIO E CONDIVISO CHE CI RAFFORZEREBBE DI FRONTE AL GOVERNO NAZIONALE – La prima fase dell’emergenza e dei danni diretti è stata bene affrontata, soprattutto dalle istituzioni locali. Quando il commissario Errani dice che bisogna accelerare penso a quando rimarcavo che il ‘modello Umbria’ (sisma ’97) prevedeva che ogni Regione gestiva direttamente le proprie situazioni con autonomia. Oggi non è così. Oggi affrontiamo il tema dei danni indiretti, una compensazione a favore di coloro che hanno avuto ricadute negative. Per l’Umbria il fenomeno risulta particolarmente grave, perché le ricadute hanno interessato l’intero territorio regionale. Ad agosto la presenza turistica esprimeva numeri molto positivi, oggi il calo raggiunge percentuali altissime e preoccupanti. La Regione ha messo in campo intelligenti iniziative promozionali per capovolgere i messaggi transitati. Oggi dobbiamo capire come e chi è in grado di mettere in atto iniziative di compensazione per dare aiuti a chi ha subito danni indiretti, da riconoscere anche a realtà fuori dal cratere, quindi a livello regionale. Serve prevedere un ristoro imperniato su basi oggettive. È necessaria una analisi caso per caso per dare vita ad operazioni eque e razionali. Azione importantissima è la detassazione, sia statale che locale. Uno strumento già previsto per i terremoti dell’Aquila e dell’Emilia. Costituire una zona franca temporanea. Servono poi azioni forti sulla Valnerina e sullo Spoletino, territori la cui economia è legatissima al turismo. Vanno messe a leva tutte le risorse disponibili, puntando anche su quelle aggiuntive della Comunità Europea che vanno integrate con quelle della programmazione regionale. Auspico che si possa arrivare ad un documento unitario e condiviso di questa Assemblea che, sicuramente, ci rafforzerebbe di fronte al Governo nazionale”.

 

 

ANDREA LIBERATI (M5S): “METTERE AL BANDO LA PAROLA MIGLIORAMENTI ANTI-SISMICI, CHE NON GARANTISCONO NESSUNO, MA ANDARE AVANTI CON GLI ADEGUAMENTI – Mentre a Roma si parla e si tergiversa, le imprese chiudono. Dobbiamo saper ascoltare di più il nostro territorio, ma parlamentari e consiglieri regionali non ci vanno e i cittadini rimediano da soli. Dobbiamo fare un’analisi profonda delle condotte assunte dalla politica. Mettere al bando la parola miglioramenti anti-sismici che non garantiscono nessuno, ma andare avanti con gli adeguamenti. I soldi ci sono, ne sprechiamo da decenni in una serie di dinamiche perverse che è difficile frenare ma impegniamoci a fare meglio per il futuro. Il vicepresidente della Regione stamattina ha detto che bisognerebbe proporre il riconoscimento del danno indiretto per turismo, imprese e lavoratori, ma non mettere tutto, se no ci vorrebbe un’altra finanziaria. Ma ci vorrebbe, perché le imprese legate al turismo sono al collasso, e non solo quelle che si trovano nel cratere, dato che il turismo è crollato anche a Perugia. Il dubbio che ho è che manchino i soldi anche sul danno diretto, perché mancano i protocolli con le banche e niente può essere avviato, manca l’attuazione. L’Europa ha riconosciuto il problema ma non si parte, siamo bloccati. Abbiamo proposto, anche se appare velleità quando non c’è dialogo, una sorta di erogazione alla cittadinanza per i cittadini delle località colpite, era il momento di sperimentare ciò che il futuro renderà necessario. Servono decisioni rapide. Chi è andato nei luoghi ha visto che non si riescono a fare nemmeno cose minimali, ancora strade semidistrutte dopo sei mesi e non c’è ristabilizzazione del manto stradale in aree fondamentali. Paese ricco di ingegneri, ma non si riesce a sistemare neanche piccoli tratti di strada interni al centro di Norcia. Occorre fare un minimo per ricostituire l’attrattività, poi anche quello che mancava già in quell’area, il collegamento Umbria Marche, con la galleria bloccata, abbiamo chiesto più volte al capo compartimento Anas di venire a spiegare, ma non si presenta. C’è molto da fare per una realtà di imprese che sono sempre andate bene, producendo grande attrattività turistico economica. Il danno indiretto diventi uno strumento strutturale, non assistenziale, da corrispondere per anni a famiglie e imprese di quell’area e anche oltre il cratere visto il crollo generalizzato delle prenotazioni turistiche. Dobbiamo avere risposte, rivendicare con forza e orgoglio qualcosa di concreto, avere un riscontro reale, risorse vere per i cittadini. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

 

FABIO PAPARELLI (assessore): “STIAMO ULTIMANDO UN PIANO STRATEGICO PER LA RIPRESA DEL TURISMO IN UMBRIA, SUL QUALE COME REGIONE METTIAMO DA SUBITO 2 MILIONI DI EURO – Ci troviamo di fronte ad una situazione inedita, anche dal punto di vista turistico. Le regioni colpiti dal sisma hanno interessi diversi sul danno indiretto. Comunque il danno indiretto non è un risarcimento immediato, ma viene calcolato dopo sei mesi o un anno. Nel 1997 fu calcolato l’anno dopo, per le sole imprese del cratere e fu risarcito al 20 per cento. Altra cosa sono le forme di sostegno al reddito alle imprese che stanno nel cratere. Noi abbiamo 300 imprese chiuse alle quali stiamo erogando i 5 mila euro che stavano nel decreto del 24 agosto. Abbiamo creato una piattaforma online per sveltire le procedure delle domande. Avremo le risorse per riproporla non solo per i quattro mesi del 2016. Abbiamo proposto di raddoppiarla, passando da 5 a 10 mila euro. C’è poi un problema che riguarda gli ammortizzatori sociali. I lavoratori delle imprese che stanno nel cratere hanno nel decreto l’estensione degli ammortizzatori sociali in deroga anche al 2017. Per quelli fuori dal cratere al momento non è prevista l’estensione. Abbiamo bisogno di una estensione di questa misura, soprattutto per i precari, i lavoratori stagionali, che sono la gran parte del settore del turismo. Noi dobbiamo puntare su una cosa strutturale. I soldi ci sono, perché sono nel fondo degli ammortizzatori sociali. Serve una norma per utilizzarli. Poi c’è il tema del risarcimento. E su questo auspico l’unità di questa Assemblea. Ci vogliono interventi credibili, selettivi e limitati per sostenere le imprese del turismo, del commercio al dettaglio, dell’artigianato, sia nelle aree del cratere che nella regione. I beneficiari dovrebbero essere il turismo ricettivo, bar e ristoranti, commercio al dettaglio artigianato turistico. La base di calcolo potrebbe essere rappresentata dalla riduzione dei corrispettivi al di sopra di una certa soglia, il 20-30 per cento rispetto alla media dello stesso periodo, sei – dodici mesi negli ultimi tre anni. In Umbria sono presenti oltre 4 mila strutture ricettive. Nel 2016 abbiamo avuto circa 6 milioni di presenze turistiche, con un fortissimo calo negli ultimi due mesi. Fino al 24 agosto stavamo crescendo a un ritmo doppio rispetto alla crescita del Paese, un piccolo boom turistico. Ogni presenza turistica in Umbria vale 40 euro, mediamente, quindi possiamo fare la stima della riduzione dei flussi turistici. Noi stimiamo 60-80 milioni di indennizzo. Poi c’è il tema della promozione del brand Umbra. Abbiamo una situazione di emergenza perché il terremoto ha colpito luoghi di fondamentale importanza per l’immagine stessa dell’Umbria. La percezione del pubblico nazionale e internazionale è pericolosamente orientata ad associare l’intero territorio al sisma. Insieme ad imprese, Anci e Regioni, abbiamo deciso di non inseguire la comunicazione negativa. Dobbiamo affermare un nostro piano strategico che faccia ripartire la comunicazione dal fatto che il 95 per cento del territorio regionale, come le sue principali città turistiche, non hanno alcun danno, le imprese turistiche sono funzionanti e perfettamente idonee. Dobbiamo avere un approccio sistemico e strutturale, che parte da una nostra comunicazione positiva. Per questo gli operatori turistici hanno deciso, con i fondi pubblici, di affidare la loro riproposizione dell’immagine ad un vero e proprio social team di esperti. Domani verrà presentato un piano di riposizionamento del brand Umbria sui social, verrà ripresentato un piano di riposizionamento fatto direttamente con Google. Verranno illustrate campagne mediatiche, televisive, radio e su carta stampata, per recuperare sul mercato italiano. Presenteremo tre piani di comunicazione importanti, che non sono solo spot in tv, ma trasmissioni televisive dedicate all’Umbria e altro. Abbiamo acquisito come testimonial di questa ripresa persone molto note; è stata affidata la regia per la realizzazione di questo spot ad uno dei più bravi registi della comunicazione pubblicitaria, Luca Manfredi. Poi c’è un progetto che la Rai ci ha regalato; un progetto che stiamo facendo con i testimonial umbri curato da Klaus Davi; c’è il progetto di Enit incentrato sul sistema dei borghi del centro Italia. Abbiamo fatto un accordo con il Coni per veicolare in Umbria il massimo degli eventi sportivi possibili. Abbiamo affidato a Sviluppumbria l’organizzazione di 10 educational tour. Saremo a Berlino insieme al ministro Franceschini per la presentazione di uno dei prodotti su cui stiamo lavorando per la ripresa, che è quello dell’Umbria romantica. C’è poi il rafforzamento dell’attività della Film commission. Ci saranno due importanti fiction girate in Umbria quest’anno che ci faranno da volano. Tutto questo dimostra che c’è una possibilità importante di ripresa e che noi intendiamo consolidarla in due fasi. La prima fase è il contenimento del danno dal punto di vista mediatico, poi ci sarà la seconda parte dell’anno che sarà la fase di ripresa, legata anche ad eventi come il sessantesimo del Festival di Spoleto e Umbria Jazz. Esiste una cabina di regia sia politica, in Giunta, che tecnica, con le tre agenzie. Ciascuno deve fare il suo mestiere: i Comuni devono fare il prodotto turistico e l’accoglienza turistica, non la promozione turistica; chi organizza eventi è un conto, chi fa politica è un’altra cosa; sono le imprese che fanno la commercializzazione, il pubblico le accompagna. Abbiamo appena chiuso il bando per la riqualificazione dell’offerta ricettiva di alta qualità, a cui hanno partecipato 34 imprese per un totale di investimenti stimati di 20 milioni di euro. Questo, insieme alla mostra del tartufo a Norcia, dimostra che c’è fiducia. Cogliamola e diamogli speranza”. MP/DMB/PG/AS/

Fonte: Regione Umbria

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