[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Uti: Panontin, Tondo ha rinunciato a governare e ora critica

da

Trieste, 2 mar – “Sorprende che a fare certe affermazioni sia
chi ha avuto per cinque anni la responsabilità della guida della
Regione senza, di fatto, assumersi nessuna responsabilità“.

Con queste parole l’assessore regionale alle Autonomie locali,
Paolo Panontin, commenta le ultime dichiarazioni di Renzo Tondo,
già presidente della Regione in due diversi momenti e attuale
presidente del gruppo regionale di Autonomia Responsabile.

Nel commentare le parole di Tondo, Panontin mette in evidenza
come egli, da governatore, “non è riuscito ad attuare né la
riforma degli enti locali né altre riforme, eppure ora critica”.

“C’è un modo molto facile di amministrare la cosa pubblica:
galleggiare e non fare nulla. Così ha fatto Tondo per cinque
anni. La Giunta guidata da Debora Serracchiani al contrario si è
assunta la responsabilità di ‘governare’ veramente, attuando i
programmi elettorali, che sono autentici contratti con i
cittadini”.

Panontin ricorda in proposito che “Tondo, insieme alla sua
Giunta, alla conferenza dei sindaci montani del 5 novembre 2009
aveva annunciato di voler dar corso alla riforma degli enti
locali, cominciando da quelli montani attraverso il modello delle
unioni di comuni, per poi estenderla a tutta la regione. Ma
nemmeno un anno più tardi era stato costretto a far slittare quel
tentativo di riforma perché non piaceva a nessuno, e un anno dopo
non aveva ancora trovato la quadra sul testo”.

“Solo nell’ottobre del 2011, a un anno e mezzo dal termine della
legislatura, Tondo riuscì a far approvare in Consiglio regionale
il disegno di legge 150, poi divenuto legge 14/2011”.

“In quel testo – sottolinea – erano già previsti l’obbligo di
costituire le Unioni e l’obbligo di esercizio associato delle
funzioni in Unione, il trasferimento obbligatorio del personale
verso l’Unione, l’attribuzione diretta all’Unione delle risorse
finanziarie (trasferimenti regionali) e l’impegno ad estendere il
modello a tutta il Friuli Venezia Giulia. Ma il presidente Tondo
evidentemente non ebbe né la capacità né il coraggio di attuare
quella legge e la lasciò dormire nei cassetti dell’ufficio”.

Rispetto poi alle polemiche innescate da Tondo sull’Unione
territoriale della Carnia e sulla vicenda di Paularo, l’assessore
Panontin fa notare che l’Uti “è l’unico vero soggetto
istituzionale legittimato a impugnare la delibera del Comune di
Paularo perché quest’ultimo, approvando un atto palesemente
contrario alla legge, ha inteso violare un patto sottoscritto con
i Comuni partecipanti all’Unione e mettendo per tale via a
repentaglio l’intera organizzazione dell’ente sovracomunale”.
ARC/PPD

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia