Firenze Sicurezza e trasporto pubblico notturno, Amato (AL): “Nessun aiuto concreto per le donne e gli annunci di Nardella non bastano”

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“Il servizio di trasporto pubblico notturno è di fatto inesistente e mancano aiuti concreti per le donne: altro che 8 marzo, a Firenze le donne non vengono aiutate dal Comune”. Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, non usa mezzi termini in Consiglio comunale, dove ha presentato un question time dopo l’aggressione di una ragazza nella notte tra il 21 e il 22 febbraio in via Baracca: “L’unica novità proposta messa in campo sono i corsi di autodifesa, ma è troppo poco: rischia di essere l’ennesima proposta spot con nessun effetto concreto”.

“A Firenze non esistono mezzi sicuri di cui possono servirsi le donne a prezzi agevolati nelle ore notturne. Chi non è in possesso di un mezzo e non è ricco non ha altre alternative che muoversi a piedi, con tutti i rischi che questo comporta” sottolinea la consigliera.

Miriam Amato durante il suo intervento ha ricordato che: “Mancano agevolazioni sostanziali per l’utilizzo dei taxi soprattutto nelle ore notturne. Le tariffe rosa, con lo sconto limitato solo al dieci per cento per chi di notte viaggia sola, valgono dalle 21 fino alle 2. Così come la mancanza di autobus: la linea notturna a chiamata di Ataf stacca l’ultima corsa alle due di notte. La stessa tramvia non è in funzione: finisce a mezzanotte e mezzo in settimana e alle due nel weekend. Le donne possono usare gratis le auto di Share’ngo dalle 1 alle 6 di mattina, ma i mezzi sono in numero limitato e non si trovano ovunque. Per questo avevo proposto agevolazioni per le donne da richiedere a tutti gli operatori car sharing – sottolinea Amato – ma il Consiglio comunale ha recentemente bocciato la mia proposta. Oggi in aula mi sono stati riportati dei buoni propositi ma nessuna azione concreta sul trasporto pubblico notturno, per questo presenterò una nuova mozione che vada in questa direzione”.

“E’ una situazione inaccettabile per una città importante come Firenze – accusa la consigliera – manca un servizio minino e le rassicurazioni e le promesse del sindaco non bastano. I corsi di autodifesa per donne – conclude Amato – possono rappresentare una buona proposta se inquadrata in un insieme organico di risposte concrete sul trasporto pubblico notturno”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze