MODENA – IN CONSIGLIO PRIMO INCONTRO PER IL NUOVO PIANO URBANISTICO

da

Sarà dedicata al futuro Piano Urbanistico e in particolare agli scenari demografici ed economici di Modena la seduta del Consiglio comunale di giovedì 16 marzo.

I lavori dell’Aula prenderanno il via alle 14.30 con la trattazione di una serie di interrogazioni: “Azioni di intervento nelle scuole per la sensibilizzazione all’uso del preservativo quale strumento efficace per la prevenzione di Mst (Malattie sessualmente trasmissibili)”; “Situazione di degrado pubblico; rifiuti abbandonati a fianco dei cassonetti regolari”; “Bando Amianto”; “Rifugiati e profughi a Modena: condizioni di accoglienza e prospettive”.

Alle 15.30, dopo l’appello, è in programma il primo incontro del percorso verso il nuovo Piano urbanistico, che avrà come tema “Popolazione e lavoro nel futuro di Modena” e nel quale verranno, appunto, delineati gli scenari demografici ed economici della città. A introdurre l’approfondimento sarà l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, cui seguirà l’intervento del responsabile della ricerca commissionata a Cresme ricerche spa Lorenzo Bellicini. Dopo l’informazione è previsto lo sviluppo di un dibattito con repliche e conclusioni dei relatori.

Nella stessa seduta è in programma anche la trattazione di due delibere relative all’“Approvazione della convenzione tra il Comune di Modena e la Società sportiva Asd La Fratellanza 1874 per l’utilizzo e la gestione del campo comunale di atletica leggera” e ai “Fondi ai gruppi consiliari”.

In conclusione di seduta, se il tempo lo consentirà, saranno trattati alcuni ordini del giorno. I primi due saranno discussi congiuntamente: “No all’eutanasia passiva” e “Rendere, con una legge, pieno ed effettivo il principio della autodeterminazione nei trattamenti sanitari, sancito dall’art. 32 della Costituzione italiana, è atto necessario di umanità e civiltà atteso da molti anni”. Il terzo ha invece per tema il “Concerto/Tributo a Pavarotti a Verona nel decennale dalla scomparsa; a Modena possiamo piangerci addosso lamentandoci dello ‘scippo’ subito o capire che il Concerto dell’Arena può essere un’opportunità”.