[REGIONE UMBRIA] QUESTION TIME (6): “MANCATO RISPETTO STANDARD AMBIENTALI E AGGIORNAMENTO AIA-VIA DELLA TK” – INTERROGA M5S, RI…

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(Acs) Perugia, 4 aprile 2017 – I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno interrogato la Giunta sul “mancato soddisfacimento degli standard ambientali imposti dall’AIA (Autorizzazione integrata ambientale) a Thyssen Krupp” e per sapere “come mai, dopo un anno e mezzo dal passaggio ufficiale di alcune competenze dalle Province alle Regioni, la Giunta non abbia ancora avviato nient’altro che un tavolo di lavoro, senza riscontri ufficiali in termini di aggiornamento AIA, mentre, secondo tutti gli indicatori, in questi anni la situazione generale è ulteriormente peggiorata, con lo sfondamento dei limiti previsti per la qualità dell’aria nella Conca ternana e le emissioni platealmente non captate di metalli pesanti, tra cui nichel, cromo, mercurio. Il procedimento deve ormai coordinarsi con una nuova Valutazione di Impatto Ambientale sull’intera fabbrica”.

Liberati illustrando in Aula l’atto ha detto che “sembra particolarmente complicato fare rispettare le leggi a certe multinazionali. Sono passati tre anni e si fanno tavoli che a poco servono. Vi dovete assumere le vostre responsabilità e accompagnare l’azienda per riqualificare gli impianti. Temporeggiare non serve a nessuno. Il piccolo viene schiacciato e il grande nessuno lo tocca. Vorremmo capire se la Regione abbia almeno proceduto a inviare tutte le necessarie diffide all’azienda. Si chiede anche di consegnare copia delle citate diffide”.

L’assessore Cecchini ha riposto che “sono state inviate diffide e richieste di migliorare i parametri. L’Aia rilasciata nel 2010 in un primo tempo aveva valenza quinquennale; con il nuovo decreto legislativo la durata può essere di dieci anni, a meno che non si ravvisi da parte delle Autorità competenti elementi che mettano in discussione la validità di questa Aia. E questo può avvenire anche il primo anno dopo il rilascio di questa autorizzazione. Il tutto sta in capo alla Provincia di Terni che d’intesa con Arpa, monitorando il sito industriale aveva già predisposto l’avvio delle procedure per rivedere l’AIA dal momento che determinati parametri erano al limite o a volte andavano anche oltre. Per questo l’Aia, che ancora non è stata rilasciata e aggiornata, ha avuto momenti di confronto dove la Regione, ha chiesto all’impresa di rimettersi in sintonia con i parametri che non erano giusti, anche attraverso diffide. Il lavoro avviato che ci è stato consegnato dalla Provincia di Perugia con iter già avviato, ha visto i nostri uffici continuare e le ultime conferenze che si sono tenute a marzo. Comunque quando si tratta della revisione di un’Aia non basta una conferenza di servizi perché le questioni in campo sono tante, e l’Ufficio ritiene che così stando le cose entro la fine del 2017 sarà nelle condizioni di completare la revisione AIA. E questo tre anni prima di quanto afferma la legislazione vigente, che appunto dà dieci anni di tempo”.  

Nella replica conclusiva, Liberati dice che “il riesame dell’autorizzazione integrale ambientale, sono stati messi per iscritto quattro anni dopo soltanto perché le associazioni ambientaliste facevano pressione sulle Istituzioni sonnolente e narcotizzate dal potere economico di questa industria che non rispetta le regole. E le regole vanno rispettate. La ThyssenKrupp  è ora che si metta a posto”. DMB/

Fonte: Regione Umbria

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