[REGIONE PIEMONTE] La prevenzione miglior cura contro il radicalismo

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La partecipazione al convegno “Verso un approccio regionale alla prevenzione della radicalizzazione”, svoltosi il 10 aprile a Torino, ha portato l’assessora all’Immigrazione, Monica Cerutti, a dichiarare che “è sbagliato sovrapporre il tema dell’immigrazione con quello della sicurezza. La repressione da sola non può risolvere i problemi, ma allo stesso tempo non bisogna sottovalutare il pericolo del terrorismo e prima ancora della radicalizzazione di cui il terrorismo si nutre. Gli attentati delle ultime settimane, da San Pietroburgo a Stoccolma, ne sono l’esempio e sono azioni che non possono far altro che aumentare l’odio reciproco e dare nuova linfa a percorsi di radicalizzazione. La miglior cura non può che essere la prevenzione”.

Secondo Cerutti, “Dialogo, accoglienza e corretta informazione sono i pilastri di quelle che devono essere le politiche di contrasto alla radicalizzazione. È fondamentale intervenire nei contesti più fragili come per esempio il carcere, uno dei luoghi dove la contaminazione e la radicalizzazione trovano terreno più fertile”. Un esempio virtuoso è la collaborazione tra la casa circondariale Lorusso e Cutugno e diverse associazioni islamiche di Torino.

Author Gianni Gennaro Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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