Firenze Referendum abrogativi del 28 maggio 2017

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In attesa della pronuncia dell’Ufficio Centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione che potrebbe portare all’interruzione delle consultazioni elettorali e che, verosimilmente, interverrà solo dopo la conversione del decreto legge 17 marzo 2017 n. 25 , si forniscono indicazioni circa il voto degli italiani temporaneamente all’estero.

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento dei referendum, ed i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani, previa espressa opzione valida solo per questa consultazione.

Tali elettori devono far pervenire, entro mercoledì 26 aprile (con possibilità di revoca entro lo stesso termine), al Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, una dichiarazione di opzione di voto all’estero.

Gli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune di Arezzo dovranno inviare l’opzione, non oltre il suddetto termine del 26 aprile 2017 alle ore 14,00, al COMUNE DI AREZZO – UFFICIO SERVIZI DEMOGRAFICI – UFFICIO ELETTORALE

La dichiarazione di opzione può essere inviata per:

–       posta all’indirizzo P.zza A. Fanfani 1, 52100,

–       telefax al numero 0575/377216,

–       posta elettronica all’indirizzo: elettorale@comune.arezzo.it,

–       posta elettronica certificata all’indirizzo: comune.arezzo@postacert.toscana.it

–        oppure può essere fatta pervenire a mano anche da persona diversa dall’interessato.

Per ulteriori informazioni si può contattare l’ufficio elettorale ai seguenti numeri: 0575/377229 – 239

La domanda si ritiene valida anche se l’interessato non si trovi già all’estero, purché il periodo previsto e dichiarato di almeno tre mesi di temporanea residenza all’estero comprenda la data del 28 maggio 2017 stabilita per la consultazione referendaria.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Si rende disponibile il modulo d’opzione  che può essere utilizzato dagli elettori temporaneamente all’estero che intendono esprimere nella circoscrizione estero il voto per corrispondenza.

Fonte: Comune di Arezzo

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