Capannori Monitorata e sotto controllo la ex discarica di via delle Selvette a San Colombano

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Capannori –

consiglio comunale

E’ monitorata e sotto controllo la ex discarica di inerti di via delle Selvette a San Colombano attiva dal 1988 al 1992 e oggetto di ripristino ambientale nel 2006 da parte dell’amministrazione comunale, su indicazione di Arpat. E’ quanto affermato ieri (mercoledì) dall’assessore all’ambiente Matteo Francesconi durante il consiglio comunale straordinario dedicato proprio alla situazione ambientale presso il sito dell’ex discarica.

Come ha spiegato Francesconi, non appena l’amministrazione comunale ha ricevuto la segnalazione da parte di un cittadino della presenza di colorazione anomala del rio che corre parallelo alla strada di Via delle Selvette, nel gennaio 2016, attraverso l’intervento della polizia municipale, ha richiesto ad Arpat di eseguire un sopralluogo sul sito della ex discarica. In seguito al sopralluogo, Arpat, avendo rilevato alcuni superamenti dei valori soglia di ferro e manganese, a marzo 2016 ha indicato all’amministrazione comunale di realizzare più ampi accertamenti sulle sostanze presenti in discarica e sulla relativa qualità dell’acqua. L’amministrazione recependo le indicazioni di Arpat e dei tecnici a partire dall’inizio dell’estate si è attivata incaricando una ditta specializzata di approfondire le indagini nell’area della ex discarica di via delle Selvette. Le attività di indagine sono state avviate con la realizzazione di carotaggi all’interno del corpo della discarica e sono proseguite con campionamenti dell’acqua a monte, all’interno e a valle del sito. Come confermato dalla documentazione di Arpat, dell’azienda incaricata e dagli uffici, si evidenzia come i dati rilevati superino sì i valori soglia di ferro e manganese previsti, ma che gli stessi si esauriscono nella zona limitrofa alla discarica. Sempre da Arpat viene evidenziato che questi metalli sono comunemente diffusi in tutto il sottosuolo, e che vi sono superamenti dei valori massimi in Toscana, in particolare nella zona nord e della costa.

“La nostra attenzione alla situazione ambientale dell’area della ex discarica di via delle Selvette è massima, ma crediamo che sia sbagliato fare allarmismi – spiega l’assessore Matteo Francesconi –. L’area in questione è monitorata e quindi sotto controllo. La nostra amministrazione ha finora operato nel più pieno rispetto delle norme attenendosi passo passo alle indicazioni di Arpat e dei tecnici. Le indagini sul sito della ex discarica sono ancora in corso e finora, secondo i dati emersi, non ci viene evidenziata alcuna situazione di urgenza tale per cui sia necessario intervenire. Al momento insomma non ci troviamo di fronte ad alcuna emergenza ambientale. Una volta ultimate le indagini sull’area se i risultati che emergeranno fossero tali da indicare la necessità di intervenire saremo i primi a voler realizzare un piano di messa in sicurezza dell’area per garantire la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente. Importante evidenziare che è nostra intenzione variare la destinazione d’uso di questa area, oggi agricola, per garantire i cittadini sull’appropriatezza del suo utilizzo, con la finalità di assicurare la sua non edificabilità e infrastrutturazione proprio perché presenta fragilità ambientali”.

Nel corso del consiglio comunale la capogruppo del Pd Silvana Pisani a nome della maggioranza ha presentato un ordine del giorno (approvato con i voti contrari della minoranza) con cui si chiede al sindaco e alla giunta di proseguire il monitoraggio in corso del sito dell’ex discarica, sulla base del programma approvato dall’amministrazione comunale, attraverso campionamenti ed analisi periodiche, al fine di avere sempre dati aggiornati sugli agenti chimici che sono presenti nel luogo e di conseguenza sulla situazione ambientale complessiva e di rimanere in stretto contatto con gli enti di protezione e prevenzione ambientale, come Arpat e azienda USL, per valutare congiuntamente i risultati del monitoraggio e definire le migliori azioni specifiche nell’area, comprese eventuali progettualità sul sistema di canalizzazione. Nel documento, inoltre, si chiede di informare costantemente il consiglio comunale sugli esiti dei monitoraggi e sulle risultanze dei campionamenti e di incaricare l’ufficio competente di predisporre, sotto il profilo urbanistico, una classificazione più consona all’utilizzo dell’area in oggetto, attualmente classificata come agricola.

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