[Lucca] “SULLA SICUREZZA SERVE POLITICA CONCRETA E IMMEDIATA”, RIFERISCE LA BUONRIPOSI CANDIDATA A SINDACO

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Lucca –

SULLA SICUREZZA SERVE POLITICA CONCRETA E IMMEDIATA”

L’impegno sulla sicurezza per rendere Lucca città più vivibile e popolata da giovani sarà priorità dei primi cento giorni. Se sarò sindaco lavorerò per potenziare il ruolo del primo cittadino nell’adozione di misure concrete”. All’indomani dell’approvazione del decreto Minniti che prevede un accordo tra sindaci e prefetture sulla sicurezza, la candidata sindaco Donatella Buonriposi lancia la sfida per Lucca: “Dalla sicurezza – dice – dipende l’assetto sociale del territorio, la serenità delle famiglie, il degrado e la bellezza dei nostri monumenti. Sotto questo punto di vista la città attualmente è allo sbando e credo ci sia necessità di attuare una politica specifica di controllo anche attraverso il lavoro costante della protezione civile, che deve diventare attiva a tempo pieno sul territorio. La nuova legge Minniti, che prevede una sinergia tra sindaco e prefetto e che consente l’adozione di provvedimenti concreti, fino al daspo nei confronti dei molesti, è una base di partenza che ha grossi limiti. A cominciare dalla sua definizione incerta e su cui credo ci sia ancora molto da lavorare. Sarà un provvedimento che analizzeremo e cercheremo di migliorare, sfruttando al meglio i nuovi poteri concessi ai sindaci nei tavoli di concertazione con la prefettura”.Donatella-Buonriposi

Saremo in prima fila – continua Buonriposi – per contrastare l’accattonaggio molesto, come sottolineato nel programma, e per combattere lo spaccio, non solo nei locali pubblici o aperti al pubblico, come prevede il decreto, ma anche e soprattutto nelle scuole. I giovani devono essere al centro di un impegno educativo che punti al divertimento sostenibile, ovvero più sano e creativo. Stiamo studiando nel dettaglio il capitolo immigrazione, su cui abbiamo già diversi propositi che guardano a stabilire un equilibrio improntato sul dare e avere. Valuteremo i singoli casi cercando di incentivare chi dimostra di avere le potenzialità adatte per una buona integrazione, segnalando quelli in cui non riscontreremo tale possibilità. Pochi principi che cercheremo di portare a termine con una politica immediata. Un piano d’azione, in sostanza, che abbia riscontri a lungo termine, nella convinzione che alla politica dei poteri sbandierati, inverosimili, e senza confini, il cittadino preferisca quella della concretezza e attuabilità”.

Fonte Verde Azzurro

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