PORCARI Federcasa e Fondazione Casa Lucca, un patto per rilanciare l’edilizia sociale

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LUCCA – Da quel 2007 in cui la Fondazione Casa di Lucca vide la luce, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta. La crisi ha cambiato tutto, anche sul fronte del disagio abitativo. Che in 10 anni è diventata una vera e propria emergenza. Servono dunque politiche nuove, basate su modelli innovativi e in linea con le necessità attuali.
Nasce su questi presupposti il patto di collaborazione che la Fondazione diretta da Carlo Lazzarini ha stretto con Federcasa, che associa 114 enti in Italia che gestiscono abitazioni sociali realizzate con fondi pubblici, ma anche con fondi propri e con prestiti agevolati. Un oatrimonio di circa 850 mila alloggi destinato ad un’utenza con reddito medio-basso.

 

I due soggetti collaboreranno per due anni, salvo eventuale rinnovo, con l’obiettivo di accrescere, all’interno dell’articolata e diffusa compagine associativa di Federcasa, l’offerta di servizi e strumenti per il miglioramento della qualità della vita e dell’abitare, ma anche per rafforzare vicendevolmente l’attività di Federcasa e della Fondazione Casa Lucca impegnata, a livello provinciale, ad aiutare sul fronte abitativo certe fasce di popolazione in difficoltà.
Più nel dettaglio, la collaborazione tra i due enti – illustrata nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini e dei presidenti di Federcasa, Luca Talluri, e della Fondazione Casa Carlo Lazzarini, nonché di Marecello Mazzù delegato alle politiche sociali nella giunta di Federcasa, e dell’assessore alle politiche abitative del Comune di Lucca Antonio Sichi – prevede forme di analisi e ricognizione delle esperienze sviluppate dagli associati di Federcasa, nell’ambito della mediazione sociale, ma anche la valorizzazione e la condivisione sulle buone pratiche presenti tra gli associati.

 

“La Fondazione Casa – spiega il presidente Menesini – è nata per dare risposte sull’housing sociale. Per noi è fondamentale rilanciare l’investimento sull’edilizia abitativa rivolta a chi non è in gradi di stare sul mercato privato così come lavorare sul tema della mediazione sociale. Dobbiamo fare in modo di costruire comunità anche laddove questo non ci sono, ed anzi sono fonte di conflittualità e marginalità. Mettiamo a frutto la nostra esperienza locale, che ci viene riconosciuta come un modello virtuoso, in un contesto più ampio, per avere un arricchimento in termini di risposte all’emergenza”.

 

Per quanto riguarda gli impegni dei soggetti firmatari della convenzione, Federcasa erogherà un contributo di 50mila euro alla Fondazione Casa in tre tranche tra il 2017 e il 2019 impegnandosi a fornire gli strumenti necessari per lo svolgimento dell’attività. La Fondazione Casa Lucca, dal canto suo, mette a disposizione la dottoressa Alessandra Busato che coordinerà il gruppo di lavoro permanente sulla mediazione sociale di Federcasa.

 

“Federcasa è impegnata a costruire con i fatti proposte ai propri associati per migliorare gli aspetti gestionali dell’edilizia sociale italiana. – commenta Talluri – Ma è anche chiamata, nel confronto istituzionale, a spiegare ai livelli decisori che l’edilizia sociale è tornata ad essere una priorità. Che non si può più perdere tempo in percorsi inefficaci o astratti. In tal senso abbiamo scoperto che in Toscana, a Lucca è nata da tempo e dalla volontà di un territorio una Fondazione Casa che per la sua natura e per la sua governance, rappresenta per noi un modello virtuoso. Oggi è il tempo di proporre un disegno di edilizia sociale nazionale dove le case popolari e l’housing sociale sono complementari. Da questo punto di vista il modello Lucca è un’eccellenza. Federcasa ha maturato la consapevolezza che la storia infrastrutturale dell’edilizia sociale italiana ha necessità prioritaria di essere affiancata da nuove forme di gestione della persona e dei nuclei familiari. La sfida è la coesione sociale, la convivenza e la lotta alle marginalità partendo proprio dalle attenzioni per i cosiddetti esclusi”.

 

Il Presidente di Fondazione Casa Lucca, Carlo Lazzarini commenta la firma della convenzione come “un’occasione importantissima di collaborazione strategica pubblico-privato sulle politiche socio abitative. Questa consentirà non solo di migliorare i servizi esistenti, ma anche e soprattutto, di sperimentare e attuare nuove politiche integrate che mettano al centro la qualità della vita e dell’abitare delle persone facendo riferimento all’unità essenziale del condominio come luogo di sviluppo dove far atterrare questi servizi”.

 

La Fondazione Casa, oltre alla Provincia, ha una serie di partner istituzionali e non: i comuni di Lucca, Capannori, Castelnuovo, Barga, Borgo a Mozzano, Massarosa e Porcari, la Caritas, il Ceis, Cgil-Cisl e Uil, le Misericordie, la Croce Verde, la Cna e altre associazioni.

Fonte: Lo Schermo

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