[ REGIONE TOSCANA ] Centro Alcologico Regionale di Careggi, dalla Regione 100.000 euro

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FIRENZE – Un finanziamento di 100.000 euro al Centro Alcologico Regionale di Careggi, per consentire continuità alla sua attività per il 2017. Lo destina la giunta regionale, con una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi e approvata nel corso dell’ultima seduta.

“Dai dati del rapporto nazionale Osservasalute, resi noti proprio pochi giorni fa – dice l’assessore Saccardi – è emerso che tra il 2014 e il 2015 in Toscana la percentuale di persone che consumano alcol è passata dal 62,2% al 69,1%, rispetto a una media italiana del 64,5%. Aumentano i forti bevitori, anche tra i giovani, ed è prevedibile che questo aumento in futuro si traduca anche in una crescita di malattie croniche derivanti dall’eccessivo consumo di alcol. Come Regione siamo molto impegnati sui temi della prevenzione e dei corretti stili di vita. E dunque vogliamo sostenere anche l’azione del Centro Alcologio Regionale”.

Il Centro Alcologico Regionale di Careggi svolge le funzioni di riferimento regionale per quanto riguarda:

– epidemiologia, come osservatorio dei problemi alcolcorrelati;

– prevenzione, come pianificazione, sperimentazione e validazione di nuovi modelli di intervento, anche come supporto alle équipe alcologiche dei SERT nell’elaborazione di linee guida per la gestione dei problemi alcolcorrelati;

– Formazione degli operatori, in collaborazione con la realtà del territorio già titolari di percorsi formativi accreditati;

– ricerca clinica e biologica.

Dallo studio Edit (Epidemiologia dell’Infortunistica Stradale in Toscana) 2015 dell’Ars (Agenzia Regionale di Sanità) sugli stili di vita a rischio tra i giovani in Toscana

Il consumo a rischio di alcol è collocato tra i primi cinque fattori di rischio nel mondo per malattia,  disabilità  e  decesso. Dalla fine degli anni ’90 sembrano convivere due modelli di consumo di alcol: uno giovanile, omologato sui comportamenti dei coetanei del Nord Europa, meno legato al consumo di vino, con assunzione di larghe quantità di alcol (aperitivi, birra e superalcolici) in poche occasioni
(soprattutto durante il weekend) e l’altro tipico della fascia adulta, più tradizionale e legato al consumo di vino, ai pasti ed in famiglia.

Secondo  i  risultati  dello  studio  EDIT,  nel  2015,  la  quasi  totalità  dei  ragazzi,  vale  a  dire  circa  il  95%,  ha  dichiarato  di  aver  bevuto  almeno  una  bevanda  alcolica  nella  vita. L’analisi del trend, misurata sulla base della  percentuale  di  coloro  che  hanno  risposto  di  aver  bevuto,  almeno  una  volta,  una  qualunque  bevanda  alcolica  nell’ultima  settimana,  indica  un’importante  riduzione  
del  consumo  dal  2005,  attestandosi  nell’ultima  rilevazione al 70% circa.

Il  consumo  di  alcol  ha  ancora  un  gradiente  rispetto  all’età:  i  consumatori  sono  il  61,2%  nei  quattordicenni,  mentre  sono  il  76,0%  nei  diciannovenni.  

Vai alle pagine dedicate alla dipendenza da alcol sul sito della Regione Toscana

Servizi e associazioni contro l’alcolismo

Fonte: Regione Toscana

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