Firenze Alta Velocità, Firenze riparte a sinistra e Alternativa Libera: “Parte lo scavo della fresa al cantiere di Campo di Marte. Concessa deroga al rumore 24 ore su 24 fino al dicembre 2020”

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“In silenzio da oltre un mese il Comune ha lavorato per concedere la deroga acusticI per far partire a scavare la talpa che attraverserà in sotterranea dal ponte al Pino fino a Rifredi, passando dalla stazione Foster scavando per oltre 7.5 chilometri con due gallerie. Ieri è arrivato l’atto del Comune che concede una deroga 24 ore su 24 fino al dicembre 2020 e che concede i limiti acustici variabili dai 55,9 decibel di notte fino ai 68,1 di giorno, a seconda dei ricettori”. Lo affermano i consiglieri comunali di Firenze Riparte a Sinistra e di Alternativa Libera.

“Dopo tanti discorsi, annunci, ripensamenti e farse Nardella e la sua amministrazione getta la maschera – aggiungono i consiglieri – e toglie ogni dubbio sulla propria ambizione: far scavare le Ferrovie con un progetto vecchio, pericoloso, dannoso sull’ambiente, inutile dal punto di vista degli effetti sui trasporti ed eccessivamente costoso. Non ci risultano esserci ancora le autorizzazioni del Ministero per portare le terre scavate a Cavriglia nel Valdarno, non si hanno le autorizzazioni ambientali sovracomunali e non si è ancora minimamente definito il progetto per la nuova stazione Foster trasformata in hub dei bus extraurbani e turistici, che il Comune fa il primo della classe e per primo concede tutto quanto voluto da Ferrovie, dal general contractor di Nodavia e dalle ditte che bramano di iniziare i lavori”.

“Nel prossimo Consiglio porteremo la vicenda in Consiglio comunale e chiederemo al Comune di sapere – sottolineano i consiglieri comunali dei due gruppi – perché tutta questa fretta ad autorizzare ogni deroga a chi distruggerà la Città con una opera di cui non c’è proprio bisogno. Chiederemo poi se l’atto firmato dal direttore e non dalla responsabile dell’ufficio delle deroghe acustiche fa emergere una divergenza di valutazione sull’esito dell’istruttoria – concludono i consiglieri – o se invece vista l’importanza dell’atto il direttore ha voluto avocare a sé la responsabilità”. (s.spa.)

 

Fonte: Comune di Firenze

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