[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Resistenza: Serracchiani, parco Manzano dedicato a Puppo Menotti

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Manzano (Ud), 22 apr – “Dedicare un parco, qualcosa di vivo che
cresce e si trasforma che tutti possono condividere e vivere,
alla memoria di un partigiano è il modo migliore per sentire
vicino e non dimenticare il nome di Nello Menotti”.

Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora
Serracchiani, intervenendo alla cerimonia di intitolazione del
giardino pubblico in via Libertà, a Manzano, al partigiano Nello
Menotti, conosciuto col nome di battaglia Puppo”.

“È opera degna e onorevole – ha aggiunto Serracchiani -
perpetuare il ricordo dei giovani eroi che diedero la vita per
riscattare il nome d’Italia e donarci la libertà. Il partigiano
Puppo fu tra quelli che seppero da che parte stare e che
impugnarono le armi a difesa della Patria e della libertà”.

Serracchiani ha ricordato la giovane età del partigiano morto a
22 anni e il suo gesto generoso che gli costò la vita per
consentire ai suoi compagni di salvarsi.

“E’ un gesto – ha evidenziato la presidente – che noi oggi a
fatica riusciamo a immaginare, circondati da agio e sicurezza.
Eppure sono state quelle scelte coraggiose a permettere a noi di
nascere e vivere in un Paese dove i diritti sono i pilastri della
nostra convivenza”.

Serracchiani ha sottolineato l’importanza di ricordare la storia
attraverso i suoi protagonisti “per non dare per scontato ciò
che, a costo di immensi sacrifici, quei giovani hanno conquistato
per noi. Tra quei giovani, a lottare e morire qui in Italia, vi
furono anche i combattenti della Brigata Ebraica. L’auspicio è
che il 25 aprile anche questi ultimi possano sfilare senza
contestazioni”.

Fra i valori minacciati, secondo Serracchiani, c’è anche quello
della libertà di espressione e, a questo proposito, la presidente
ha ricordato Gabriele Del Grande detenuto senza imputazione in
Turchia, Anna Politkovskaja e la chiusura d’imperio, l’anno
scorso, del più importante giornale d’opposizione ungherese.

“Questo nostro ritrovarci oggi – ha proseguito – è un atto
positivo e costruttivo a difesa del vivere civile e a baluardo di
quei valori che ci accomunano e ci tutelano”.

Il sindaco di Manzano, Mauro Iacumin, ha citato il conferimento
alla memoria di Menotti, nel 1990, della medaglia d’argento al
valor militare e ha sottolineato la volontà di ricordare il
giovane partigiano e i valori che rappresenta, primo fra tutti
quello della libertà.

“L’area intitolata a Menotti – ha spiegato il sindaco – è
adiacente ad una scuola, un luogo di conoscenza dove i giovani
possono apprendere la vita di una persona che ha combattuto per
la libertà”. Nella targa intitolata al partigiano, situata
all’ingresso del parco, è inserito un QR code che, attraverso un
semplice smartphone, rimanda a informazioni sulla sua vita. “Con
questo sistema digitale – ha spiegato il sindaco – a tutti quelli
che accedono al parco viene garantita l’informazione”.

Questa giornata è stata definita storica da Olvi Tomadoni,
presidente della sezione Anpi (Associazione nazionale partigiani
d’Italia) di Manzano, e da Dino Spanghero, presidente regionale
dell’Anpi.

La cerimonia è stata accompagnata dalle musiche del Corpo
bandistico Nereo Pastorutti di Manzano con il coro polifonico di
Ruda.
ARC/LP/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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