Firenze Scuola ex Marescialli, Amato (AL): “L'avviso pubblico non è sinonimo di partecipazione dei cittadini, come vorrebbe l'amministrazione”

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“Il sindaco Nardella e l’amministrazione comunale non mostrano interesse né volontà politica di ascoltare e coinvolgere i fiorentini nelle scelte future riguardanti la ex Scuola dei Marescialli di piazza S. M. Novella, visto che l’avviso pubblico viene considerata come partecipazione e la maratona d’ascolto solo un punto in più nel percorso di scelta della proposta migliore per il futuro della ex caserma”. Lo afferma amareggiata Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, dopo la risposta dell’assessore Gianassi al suo question time in Consiglio Comunale.

“Ho chiesto come l’amministrazione voleva recepire le indicazioni della maratona di ascolto sulla Cultura del 22 ottobre scorso – aggiunge la consigliera – visto che si tratta di un edificio con 16.000 metri quadrati disponibili dove il sindaco intenderebbe realizzare un museo del futuro, il “Future Center”, per il quale l’avviso pubblico di idee in corso da settembre è stato nei giorni scorsi prorogato fino al 30 giugno”.

“Dopo la maratona di ascolto, di fatto rinnegata, su piazza dei Ciompi e la partecipazione in merito alla ex caserma Gonzaga – accusa Amato – adesso si nega anche quella sulla Cultura del 22 ottobre scorso, che proprio il sindaco aveva organizzato e tenutasi proprio nella ex Scuola dei Marescialli. In quella maratona – ricorda la consigliera – erano emerse indicazioni e riflessioni sul destino dell’edificio, con proposte, cito dal report del Comune, di affiancare alle funzioni previste dal bando una funzione di front office per riportare in centro servizi amministrativi e sanitari per i residenti che nel tempo sono stati decentralizzati o una funzione residenziale nella scia dell’esperienza virtuosa delle Murate”.

“Prendiamo atto che il sindaco fa solo chiacchiere sulla partecipazione dei cittadini – sottolinea la consigliera – magari fa un presunto referendum per scegliere i nomi delle linee tranviarie, ma non esiste volontà politica nel coinvolgere i cittadini nelle vere scelte sulla città. Per l’ex scuola marescialli il sindaco dichiara di voler coinvolgere i “grandi player” come il S,Anna di Pisa e il Cnr e anche General Electric – conclude Amato – ma non è interessato a cercare condivisione e consenso nei cittadini”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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