[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Territorio: Santoro, "Ville aperte" per scoprire dimore e tesori Fvg

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Trieste, 26 aprile – La possibilità di poter visitare, con l’ausilio di una guida turistica e gratuitamente, alcune fra le più prestigiose ville storiche del Friuli Venezia Giulia usualmente chiuse al pubblico, potendo gustare le eccellenze dell’enogastronomia del territorio.

Questo il senso della manifestazione “Ville aperte”, quest’anno giunta alla sua tredicesima edizione, che il 1° maggio aprirà i cancelli di alcune delle più suggestive dimore private di una parte del territorio regionale che comprende i Comuni di Buttrio, Manzano, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco e San Giovanni al Natisone.

L’iniziativa, presentata oggi a Trieste dall’assessore regionale al Territorio Mariagrazia Santoro, dal vicesindaco del Comune di Manzano Lucio Zamò e dalla presidente dell’associazione Itineraria Maria Paola Frattolin, propone l’apertura di tredici ville storiche: Casa Beltrame Peruzzi (Caminetto di Buttrio), Parco di Villa di Toppo Florio (Buttrio), Villa Dragoni Danieli (Buttrio), Casa Forte Nussi Deciani (Case di Manzano), Belvedere e Oratorio di Villa de Marchi Ottelio (Manzano), Villa Romano (Case di Manzano), Villa Agricola Pighin (Risano di Pavia di Udine), Villa Frattina Caiselli (Percoto di Pavia di Udine), Villa Caimo Dragoni (Lovaria di Pradamano), Villa Giacomelli (Pradamano), Villa Ottelio (Pradamano), Rocca Bernarda (Ipplis di Premariacco), Villa de Brandis (San Giovanni al Natisone). Inoltre saranno eccezionalmente visitabili anche la Chiesa della SS. Trinità di Risano, l’Abbazia di Rosazzo e resti del castello di Manzano.

Di un’opportunità importante per diffondere “quella conoscenza del territorio che è il primo passo per amarlo”, ha parlato l’assessore Santoro, la quale, ringraziando gli organizzatori e i proprietari delle residenze storiche, ha rimarcato la valenza culturale di un patrimonio nato come case agricole che si sono trasformate in ville padronali, con pregevoli testimonianze di carattere architettonico.

“Luoghi – ha detto Santoro – che fanno parte della nostra storia e che sono determinanti per rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità che ha radici profonde con la propria terra”. “E il fatto di essere orgogliosi della nostra regione – ha aggiunto – passa anche da iniziative come questa”.

Da parte sua il vicesindaco del Comune di Manzano, Lucio Zamò, in rappresentanza dell’Associazione dei Comuni che hanno sottoscritto la gestione congiunta delle iniziative turistiche (Buttrio, Manzano, Pavia di Udine, Premariacco, San Giovanni al Natisone e Pradamano), ha sottolineato il significato della manifestazione che apre al pubblico un patrimonio rilevante della cultura regionale come le ville storiche.

Infine Zamò ha ricordato le tante iniziative che integrano quest’offerta culturale, tra le quali quelle di carattere enogastronomico (con ristoranti e agriturismi del territorio che proporranno piatti speciali e menù della tradizione friulana), le mostre d’arte, i concerti e le passeggiate in carrozza. ARC/GG/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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