[REGIONE LIGURIA] Rossetti: «La liberazione è stata un fenomeno europeo e da lì maturò l’idea di unire i paesi europei»

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n.86

Festa della Liberazione

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha assistito questa mattina al 21° Trofeo della Resistenza, organizzato dall’Anpi di Molassana per celebrare la Liberazione, e, subito dopo a Oregina, all’inaugurazione del nuovo cippo dedicato ai partigiani del quartiere


Questa mattina il vicepresidente del Consiglio regionale Sergio Rossetti ha assistito, presso la sede Anpi di Molassana, a Genova, al 21° Trofeo della Resistenza e 9° Memorial dedicato a Giuseppe Benassai il quale, a soli 16 anni con il nome di battaglia “Bruno”, aderì alle formazioni partigiane che combattevano sul Monte Antola.

Rossetti ha visitato anche la mostra fotografica, organizzata nella sede Anpi di Molassana dal titolo “Per non scordare”, in cui alcune preziose immagini documentano i fatti e i protagonisti della Resistenza in Val Bisagno e nelle valli dell’entroterra genovese.

Subito dopo il vicepresidente ha raggiunto il Belvedere di Oregina dove è stata organizzata, con i bambini del campionato di calcio dedicato al 25 aprile, una manifestazione per ricordare gli 11 ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi, che parteciparono alla Resistenza. In questa occasione è stato scoperto il cippo restaurato con i nomi dei protagonisti della Liberazione. Ha assistito alla cerimonia anche la sorella di Tarcisio Baldi, giovanissimo componente della brigata che proveniva da Oregina.

«Assistere alla petanque, organizzata proprio il 25 aprile all’Anpi di Molassana, oppure salire al Belvedere di Oregina sono occasioni importanti – spiega Rossetti – per ricordare gli amici partigiani con cui si è cresciuti e la voglia di libertà che in quegli anni li spinse a lottare contro il regime nazifascista. Siamo consapevoli che la Liberazione è stata un fenomeno europeo e che da lì maturò l’idea di unire i paesi europei. Alcuni pensavano – aggiunge il vicepresidente – all’Internazionale socialista, altri alla Federazione dei paesi europei. L’Europa nasce così: con le brigate suoi monti, costituite da partigiani di 6, 9 e anche 12 nazionalità diverse, che combattevano contro i nazifascisti. Così, oggi, i nostri ragazzi, grazie all’Europa unita, si muovono liberamente per studiare, grazie all’Erasmus, e non per sparare o essere uccisi, come avvenne più di 70 anni fa».

Fonte: Regione Liguria

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