Firenze Moschea. Firenze riparte a sinistra: “Chi decide a Firenze: il Sindaco o Renzi?”

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“Sulla Moschea il Sindaco prima coglie tutti di sorpresa con la proposta dei Lupi di Toscana, poi dice che “Sulla Caserma, Renzi ha ragione” perché ci sono problemi tecnico-giuridici nel passaggio tra il Demanio e il Comune: aveva dunque parlato a vanvera?

Dice poi che la proposta Lupi nasce dalla richiesta della Comunità Islamica per il Ramadan, ma viene smentito dall’Imam Izzedin Elzir che dichiara invece che la potestà della proposta è del comune di Firenze.

Affermazioni – proseguono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi – assai contraddittorie che dimostrano anzitutto come la questione della Moschea sia gestita con pressappochismo e improvvisazione inaccettabili, specialmente dopo che da anni si rimanda ogni decisione concreta, facendo proposte spot a caso, che poi vengono ritirate quando arriva lo stop di chi evidentemente comanda davvero a Firenze.

Non avevamo esitato a criticare il Sindaco, non per la proposta in sé quanto per la modalità (che contraddiceva per altro le sue stesse affermazioni sul futuro dei Lupi di Toscana, ovvero: “Progetteremo insieme il futuro dell’Area”). Ora, dopo il ceffone di Renzi, si fa marcia indietro: ma il sindaco non era a conoscenza di questi problemi di natura tecnico giuridica? Ha dunque parlato senza alcuna cognizione di causa su un tema così delicato?

Purtroppo ci sembra l’ennesima presa di giro nei confronti della Comunità Islamica e della cittadinanza tutta, uno spregio al diritto costituzionale ad avere un luogo di preghiera che rispetti la dignità di una comunità importante come quella islamica a Firenze.

A questo punto – concludono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra – è indispensabile che vi sia chiarezza su cosa ha intenzione di fare il Sindaco: anzitutto se vuole dare soluzione a questa vicenda. E se vorrà farlo, lo faccia da Sindaco e non da subalterno, con serietà, coinvolgendo il Consiglio Comunale e la città di Firenze”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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