[Provincia di Lucca] CONSIGLIO PROVINCIALE: approvazione unanime per sostegno a DdL per i caregiver familiari

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La Provincia di Lucca sostiene con forza il disegno di legge che riconosce giuridicamente le persone che accudiscono i propri cari affetti da gravi disabilità. La presa di posizione arriva con un documento approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale nel corso della seduta di mercoledì scorso. E’ netta e convinta, quindi, l’adesione da parte della Provincia di Lucca alla campagna di sostegno del Disegno di legge 2128/XVII affinché si proceda al più presto all’iter legislativo della norma che prevede il riconoscimento giuridico dei familiari italiani, ossia di coloro che si prendono cura nella propria casa di congiunti non autosufficienti a causa di gravi disabilità. Dopo l’approvazione unanime della bozza di delibera dei giorni scorsi da parte della 3ª Commissione consiliare (politiche scolastiche socio-educative e promozione del territorio) guidata da , è stato il Consiglio provinciale ad esprimersi in proposito. La stessa Sinagra ha spiegato il motivo dell’importanza dell’adesione alla campagna da parte delle istituzioni locali e alla proposta di legge sottoscritta da 91 Senatori. – ha detto – Il presidente della Provincia , nel corso del suo intervento, ha auspicato che anche tutti gli altri Comuni del territorio approvino a breve, se non l’hanno già fatto, un documento simile.– ha dichiarato – Alcuni dati – diffusi proprio dal Coordinamento nazionale – contribuiscono a comprendere la questione: le aspettative di vita dei Caregiver familiari sono ridotte di 17 anni rispetto alla normale popolazione, come scientificamente dimostrato dagli studi del Premio Nobel per la Medicina 2009 Elizabeth Blackburn, a causa dello stress cui sono sottoposti, stress che cresce in modo esponenziale quando ci si trovi senza sostegni istituzionali come accade in Italia. Altre ricerche hanno fatto emergere che i familiari, logorati da un carico assistenziale senza pari, sono costretti nel 66 per cento dei casi a lasciare il posto di lavoro e nel 10 per cento a chiedere il part-time o il telelavoro. Al momento il DdL 2128 è in attesa di essere calendarizzato per l’inizio della discussione parlamentare.

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