[REGIONE PIEMONTE] Si rafforza il progetto sul mesotelioma

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Riunione, il 27 aprile a Torino presso l’assessorato regionale alla Sanità, del Comitato strategico amianto. Voluto dall’associazione dei familiari delle vittime, intende avviare un progetto di respiro nazionale e europeo che funga da modello per lo studio del mesotelioma mediante investimenti sulla ricerca pre-clinica che permettano di conoscere le cause della malattia e individuare nuovi farmaci e nuove terapie. Per questo scopo può contare su un finanziamento di 3,8 milioni di euro e sarà gestito dall’azienda ospedaliera di Alessandria come capofila, con il coinvolgimento del dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, di cui fanno parte gli istituti di ricerca del San Luigi di Orbassano, di Candiolo e delle Molinette. L’ateneo affiancherà le istituzioni già coinvolte (Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Istituto scientifico romagnolo per la studio e la cura dei tumori, dipartimenti di Medicina traslazionale e di Scienze della salute dell’Università del Piemonte orientale). La Regione individuerà un garante scientifico della ricerca, con il compito di assicurare la funzionalità e la coerenza di tutte le attività.

All’incontro erano presenti gli assessori regionali alla Sanità e all’Ambiente, i direttori dell’azienda ospedaliera e dell’Asl di Alessandria, il responsabile del Centro sanitario amianto del Piemonte, il sindaco di Casale Monferrato, che svolge le funzioni di presidente, i rappresentanti delle associazioni delle vittime dell’amianto, dell’Arpa e dei sindacati.

L’assessore alla Sanità ha dichiarato al termine che si stanno mettendo in campo le migliori competenze a disposizione per far sì che l’attività sia di livello altissimo e sia in grado di fungere da modello sul piano nazionale e non soltanto in ambito locale.

Author Gianni Gennaro Questo indirizzo email è protetto dagli . È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Fonte: Regione Piemonte
Fonte: ANSA

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