Firenze 1° maggio. Stefania Collesei (Articolo1-Mdp): “Modificare la legge Monti sulle liberalizzazioni prevedendo norme e regole sul lavoro domenicale e festivo”

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“Siamo alla vigilia della festività del 1° maggio. Occorre – spiega la consigliera di Articolo 1-Mpd Stefania Collesei – dare valore a questa ricorrenza che prese le mosse, 150 anni fa, dalle battaglia in Illinois per le 8 ore di lavoro. Occorre ricordare che l’articolo 1 della nostra Costituzione recita proprio che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Ma anche quest’anno per Pasqua, come per il 25 aprile, a Firenze, come in altre realtà sono rimasti aperti molti punti vendita. Non è dimostrato che questo abbia complessivamente portato ad un aumento dell’occupazione, ma di sicuro ha peggiorato le condizioni di vita e di lavoro di chi nei negozi ci opera. Spesso donne. Spesso precari. Per il 25 aprile il 1° maggio i sindacati hanno proclamato uno sciopero per i lavoratori dei grandi centri commerciali. Occorre lavorare per una città più vivibile, che non sia solo una vetrina. All’insegna della cultura e non del consumo sempre. Occorre il rispetto delle festività religiose e quelle civili come quelle del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno che rappresentano la nostra identità civile e culturale. Ribadisco dunque – aggiunge Stefania Collesei – la contrarietà all’apertura dei negozi in queste date. Lo shopping non è un servizio essenziale. A livello nazionale occorre modificare la legge Monti sulle liberalizzazioni prevedendo norme e regole sul lavoro domenicale e festivo, rispettose della vita dei lavoratori e delle lavoratrici. A livello locale occorre che, col confronto tra le parti sociali, siano esercitate le competenze regionali e comunali sul commercio perché questo tenga conto non solo del consumatore ma dell’uomo”. (s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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