Firenze Campoluci, il Tar dà ragione al sindaco: la residenza va chiusa

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Ghinelli: “per noi il rispetto delle regole non è negoziabile. Il sistema dei controlli funziona ed è una garanzia per tutti”. Tanti: “abbiamo fatto questo nell’interesse di persone anziane i cui diritti vengono prima di tutto”

Dopo l’ordinanza del sindaco Alessandro Ghinelli di chiusura della residenza di Campoluci, a seguito di una istruttoria seguita dalla polizia municipale, alcuni interessati avevano fatto istanza di sospensione dell’ordinanza stessa che è stata respinta dal Tar, che ha anzi condannato i ricorrenti al pagamento delle spese della fase cautelare, riconoscendo in toto le ragioni dell’ordinanza del sindaco Ghinelli. La residenza di Campoluci quindi chiude per mancanza di ogni presupposto di regolarità amministrativa ma soprattutto per assenza di presupposti igienico-sanitari.

“Eravamo certi che le ragioni dell’ordinanza fossero forti e fondate, e soprattutto eravamo certi che quella struttura non fosse idonea per prendersi cura di persone anziane, molte delle quali con gravissime patologie – dichiarano il sindaco Ghinelli e l’assessore Lucia Tanti. Questa amministrazione ha messo al centro le politiche di attenzione alle persone, specialmente se si vengono a trovare in uno stato di difficoltà e se non possono più avere da sole la forza di far valere i propri diritti. Siamo anche consapevoli che spesso le famiglie non hanno la possibilità di verificare davvero le condizioni igienico-sanitarie e di poter portare avanti approfondimenti completi. Non raramente, infatti, non è tutto oro quello che sembra luccicare. Rimane fermo che questa amministrazione – proseguono il sindaco e l’assessore Tanti – su questo caso come su altri, se si riverificheranno, non abbasserà mai la guardia e metterà sempre in primo piano l’interesse della persona fragile, il rispetto delle regole e la dignità di un sistema che non deve essere ‘inquinato’ da strutture che non siano all’altezza dei servizi che devono gestire. Spiace che qualcuno abbia avuto più fiducia in altri che non in questa amministrazione, ma il risultato ci dà ragione e segna una strada: tolleranza zero con chi non rispetta le regole, in particolare se a farne le spese sono persone anziane che da sole non possono difendersi. In ultimo un ringraziamento alla polizia municipale e ai servizi sociali del Comune per lo straordinario lavoro e alla Asl per la collaborazione e il supporto”.

Fonte: Comune di Arezzo

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