MODENA – SOSPENSIONE DECADENZE ERP / 2 – IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

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Il Regolamento per la sospensione della dichiarazione di decadenza dagli alloggi di Edilizia residenziale pubblica, che recepisce le disposizioni regionali in materia, presentato dall’assessora all’Urbanistica e alle Politiche abitative Anna Maria Vandelli nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 27 aprile è stata approvata dall’Aula con voto unanime.

Aprendo il dibattito per il Pd, Giulia Morini ha ricordato che già dalla scorsa consigliatura, con un ordine del giorno di maggioranza, il Comune aveva sollecitato la Regione a mettere ordine nella materia degli alloggi Erp. La consigliera ha poi sottolineato come nel regolamento elaborato dagli assessorati per ottemperare alle disposizioni regionali, “si trovi un incrocio di equità, gradualità nell’applicazione della norma, buon senso nel definire i passaggi soprattutto a tutela dei target più fragili”. Tommaso Fasano ha apprezzato in particolare il “metodo collaborativo” attraverso il quale si è arrivati a definire il regolamento e a definire i meccanismi di mitigazione della delibera regionale, e la soluzione tecnica “innovativa dell’utilizzo del patrimonio privato per rispondere a necessità pubbliche”, attraverso la sospensione temporanea di parte degli alloggi dal patrimonio Erp abitati da persone particolarmente fragili rispondendo contemporaneamente a alle famiglie subentranti con abitazioni private concesse tramite Agenzia casa. Dello stesso parere anche Diego Lenzini che ha sottolineato come “spesso la burocrazia dimentica che dietro a una regola c’è spesso un problema. In questo caso si è affrontato e risolto un problema attraverso una soluzione innovativa”.

Marco Bortolotti, M5s, ha affermato che “è compito dell’Amministrazione gestire queste situazioni e bisognerebbe essere in grado di rispondere a tutte le esigenze. Con il regolamento si è fatto un passo in avanti, ma non siamo arrivati, anzi siamo appena partiti. Non stiamo parlando di assistenzialismo ma di situazioni che se non affrontate nei modi e nei tempi giusti potrebbero portare a problemi ancora più importanti per la nostra città”.

Per Art.1-Mdp, Paolo Trande ha affermato che se si fosse realizzato il disegno originario della Regione, “avremmo avuto a disposizione molti alloggi in più ma avremmo avuto anche ricadute sociali importanti”. Gli uffici hanno fatto quindi “un buon lavoro di mitigazione tenendo in equilibrio due principi: la tenuta economico-finanziaria delle società che gestiscono le case popolari e il fatto che questo è un servizio sociale importante a cui si ha diritto in maniera transitoria e che è giusto lasciare quando le condizioni migliorano”.

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