[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Salute: Patto tra Regione e i DG degli enti del Servizio sanitario (2)

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Vaccinazione quale intervento efficace e sicuro di sanità pubblica

Trieste, 29 apr – “La vaccinazione rappresenta uno degli
interventi più efficaci e sicuri a disposizione della sanità
pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive”.
Così è ribadito del Patto tra Regione e direttori generali degli
enti del Servizio sanitario, approvato nel corso dell’ultima
riunione della Giunta.

Nel documento, che assegna ai direttori generali gli obiettivi da
raggiungere nel corso dell’anno, si ricorda come la riduzione
delle coperture vaccinali comporta il rischio di focolai
epidemici per malattie attualmente sotto controllo, o addirittura
di ricomparsa di malattie non più circolanti nel nostro paese. Da
qui la richiesta di un impegno ulteriore per garantire coperture
vaccinali adeguate nel bambino e parallelamente migliorare la
percentuale di vaccinazioni antinfluenzali nell’anziano rispetto
all’anno precedente.

Nel Patto, in continuità con quanto previsto gli anni precedenti,
sono stati confermati alcuni indicatori di misurazione delle
attività clinico-assistenziali (ricoveri per scompenso cardiaco,
dialisi peritoneale, amputazioni per diabete, ictus, frattura di
femore, tempi di permanenza in pronto soccorso, parti cesarei)
elaborati da un network di Regioni italiane con il coordinamento
del Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore
Sant’Anna di Pisa, con lo scopo di mettere in comune una modalità
di misurazione e confronto delle performance aziendali.

Sempre in materia assistenziale sono stati assegnati specifici
obiettivi sull’attività di chirurgia oncologica che, in coerenza
con la prossima istituzione della rete oncologica, hanno lo scopo
di delineare e facilitare i percorsi assistenziali per i pazienti.

Dal momento che la riforma sanitaria e le linee di gestione per
il 2017 hanno declinato lo sviluppo di modalità operative sempre
più orientate ai bisogni dei pazienti, per garantire l’effettiva
centralità del cittadino che accede ai servizi sanitari nel Patto
si focalizza l’attenzione anche sul “contatto telefonico dopo la
dimissione da un reparto chirurgico dopo intervento”.

L’intento è quello di far sentire al cittadino la vicinanza della
struttura che lo ha curato, anche dopo l’uscita dall’ospedale.
“Per questo – spiega l’assessore regionale alla Salute, Maria
Sandra Telesca – è necessario che siano attivate modalità di
contatto tra il personale, in possesso delle informazioni
cliniche e assistenziali che hanno caratterizzato l’episodio di
ricovero, ed il paziente per verificare che il decorso stia
procedendo secondo le previsioni”.

Obiettivi non solo per Aziende per l’assistenza sanitaria e per
le Aziende sanitarie universitarie integrate ma anche per l’Ente
per la gestione accentrata dei servizi condivisi (Egas). Ad esso
sono stati affidati traguardi non solo di natura amministrativa
(come la gara centralizzata del servizio di ristorazione) ma
anche di tipo sanitario, in particolare legati all’avvio della
nuova Centrale operativa del 118, al monitoraggio dei tempi di
attesa, al rapporto con i cittadini.

In qualche caso, infine, sono stati declinati degli obiettivi
specifici aziendali, correlati alle diverse specificità. Al Burlo
è stato affidato il compito di presentare, in modo coordinato con
le altre aziende, una proposta di riorganizzazione dell’attività
pediatrica; al Cro vanno il coordinamento e la predisposizione di
un progetto per la realizzazione di un’unica Bio-Banca e per
l’avvio della Cell Factory regionale, laboratorio specializzato
che dovrà produrre terapie basate sull’utilizzo di cellule, come
quelle dell’epidermide per i trapianti di pelle o del sistema
immunitario per trattare alcuni tipi di leucemia.
ARC/PPD/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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