[ REGIONE TOSCANA ] Morto sul lavoro a 21 anni, Rossi e Grieco: “Inaccettabile, non dobbiamo arrenderci”

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FIRENZE – Una nuova tragedia del lavoro. Stavolta è successo a Firenze, in una ditta di spedizioni. La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire, gli inquirenti sono al lavoro e così pure i tecnici della ASL.

“Una smile tragedia ci riempie di dolore – dichiara il presidente della Regione Enrico Rossi che esprime la sua vicinanza e il cordoglio della giunta regionale alla famiglia del giovane – Siamo costretti a subire un’altro morto sul lavoro, ma non dobbiamo arrenderci a una fatale contabilità. La lotta contro l’insicurezza e la precarietà che ha spezzato una giovane vita come quella di questo lavoratore, dobbiamo proseguirla con la massima determinazione. Non restiamo inermi: la Regione sta mettendo in campo risorse ingenti e anche uomini e mezzi per far arretrare questo incubo e questa piaga, rappresentata soprattutto dal mancato rispetto delle norme, dalla disinformazione, dall’illegalità. Sono stati stanziati circa 8 milioni di euro di qui al 2020. E’ partita una campagna per la sicurezza che punta sulla sensibilizzazione di tutti, lavoratori e aziende. Il lavoro è al centro del nostro pensiero e della nostra azione ogni giorno. Il lavoro è vita, formazione continua, crescita, rispetto della persona, costruzione di speranza e futuro. Di lavoro, di fatica, non si può e non si deve morire. Nella nostra epoca e nella nostra Italia, per milioni di persone, i diritti dei lavoratori sono ancora un territorio inesplorato. Questa morte si doveva e poteva evitare. La strada da compiere è ancora tanta. Impediremo con tutta la forza che abbiamo ulteriori arretramenti sui diritti dei lavoratori e sulla protezione delle loro vite”.

“Ogni volta che una vita si spezza sul lavoro è una sconfitta per tutti –  aggiunge l’assessore al lavoro  Cristina Grieco – e cadere sul lavoro a 21 anni è doppiamente inaccettabile. Ma non ci rassegniamo e chiediamo a tutti di fare squadra e di fare ogni giorno uno sforzo in più per aggredire con tutti gli strumenti che abbiamo, una piaga che ancora miete troppe vittime anche in Toscana. Gli strumenti ci sono. Facciamo appello alle istituzioni, ai sindacati, all’ispettorato del lavoro, alle Asl, alle scuole: lavorare senza rischiare la vita si può. Come farlo deve diventare un patrimonio di tutti”.

 

Fonte: Regione Toscana

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