[REGIONE UMBRIA] SANITÀ: “LE PERSONE MALATE DI SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA SONO 'SENTINELLE DELLA VITA'” – LA DOTTOR…

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La dottoressa Pilar Muñoz-Calero, responsabile di medicina ambientale della Fondazione Alborada di Madrid, è stata ricevuta questa mattina a Palazzo Cesaroni dai consiglieri regionali Attilio Solinas (misto-Mdp, presidente della Terza commissione), Marco Squarta (FdI) e Gianfranco Chiacchieroni (Pd).

Nel corso dell’incontro i consiglieri regionali, Muñoz-Calero e il dirigente dell’assessorato alla sanità Gianni Giovannini, hanno affrontato il tema della sensibilità chimica multipla (Mcs). Immagini dell’incontro: https://goo.gl/KZdxHF, https://goo.gl/qbt21q.

(Acs) Perugia, 29 aprile 2017 – La dottoressa Pilar Muñoz-Calero, responsabile di medicina ambientale della Fondazione Alborada di Madrid, è stata ricevuta questa mattina a Palazzo Cesaroni dai consiglieri regionali Attilio Solinas (misto-Mdp, presidente della Terza commissione), Marco Squarta (FdI) e Gianfranco Chiacchieroni (Pd).

Nel corso dell’incontro i consiglieri regionali, Muñoz-Calero e il dirigente dell’assessorato alla sanità Gianni Giovannini, hanno affrontato il tema della sensibilità chimica multipla (Mcs): Solinas, Squarta e Chiacchieroni hanno ricordato che l’Assemblea legislativa ha recentemente approvato una mozione che mira al “riconoscimento della Mcs quale patologia rara e, conseguentemente, alla previsione di strumenti e specifici percorsi per la diagnosi e la cura di tale patologia nell’ambito del sistema sanitario regionale”; Giovannini ha spiegato come, anche in applicazione di quanto previsto dall’atto di indirizzo varato dall’Aula, l’assessorato stia procedendo all’allestimento di una apposita struttura, situata sul Monte Subasio, dove svolgere attività ambulatoriale specifiche, per concentrare casistiche e promuovere un approfondimento scientifico mirato.

La dottoressa Pilar Muñoz-Calero ha delineato la situazione dei malati in Spagna, spiegando le attività che vengono svolte dalla Fondazione in relazione alle malattie legate a fattori ambientali: “Numerosi studi specifici sono in corso per capire quali processi di alterazione biochimica generano questa malattia. Da sette anni cerchiamo di affrontare una patologia che si può curare ma non guarire e che, seppur con diverse gradazioni, interessa circa il 15 percento della popolazione. I malati di sensibilità chimica multipla sono ‘sentinelle della vita’: loro percepiscono prima e più degli altri l’incidenza di fattori ambientali negativi per la salute umana”.

A conclusione dell’incontro, il presidente Solinas, ringraziando Chiacchieroni per l’impegno dimostrato verso questa problematica, ha rimarcato che “anche le azioni in favore dei malati di sensibilità chimica multipla rappresentano l’attuazione del principio secondo cui nessun malato deve essere lasciato solo con la propria patologia”. MP/

Fonte: Regione Umbria

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