MODENA – QUARTIERI, “CONDIVISO IL PERCORSO PER IL REGOLAMENTO”

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Il percorso che porterà all’elaborazione di un nuovo regolamento per i Quartieri di Modena è stato ampiamente condiviso fin dall’inizio e ha prodotto osservazioni, critiche e proposte tenendo conto delle quali è stato scritto il testo pronto per essere presentato e discusso in Commissione consiliare e in Consiglio. Lo ha precisato l’assessore Andrea Bosi rispondendo oggi, giovedì 11 maggio, in Consiglio comunale all’interrogazione sul percorso seguito per elaborare il nuovo regolamento dei Quartieri presentata dal Movimento 5 stelle.

L’interrogazione, illustrata da Marco Rabboni, dopo aver sottolineato che “l’attuale regolamento presenta diverse criticità ed è quindi auspicabile un suo aggiornamento”, chiedeva quali sono le tappe e i tempi previsti per l’approvazione del nuovo regolamento; se la presentazione della bozza è stata fatta in tutti i Quartieri; se si è trattato solo di “una comunicazione ai cittadini delle nuove proposte, sulle quali viene richiesto un parere, o se i cittadini stessi vengono coinvolti nella stesura di eventuali punti aperti”.

Sull’esperienza dei nuovi Quartieri di Modena e sulla possibilità di migliorarli anche attraverso il nuovo regolamento, ha spiegato Bosi, che ha coordinato finora il procedimento prima di passare il testimone all’assessora Irene Guadagnini, presente in aula, alla quale il sindaco ha attribuito la delega a Partecipazione e Quartieri, Pari opportunità, Politiche giovanili e Relazioni internazionali, “il Comune di Modena ha avviato, già dalla fine del 2016, un percorso di confronto che ha coinvolto associazioni, comitati, volontari e cittadini. Questa condivisione ha portato alla definizione di una bozza di regolamento che è stata presentata e discussa nelle assemblee organizzate dai Consigli dei quattro Quartieri”.

Rimarcando che “se il M5s non avesse deciso, alcuni mesi fa, di abbandonare l’istituto di partecipazione istituzionale rappresentato dai Consigli di Quartiere avrebbe già tutte le risposte alle domande poste”, l’assessore ha ricordato che una prima bozza del Regolamento è stata presentata e discussa nei Quartieri tra febbraio e marzo. “Al termine del percorso e raccolte osservazioni, critiche e proposte, è stato scritto un nuovo testo che è pronto per essere presentato e discusso in Commissione consiliare e in Consiglio”.

I punti principali emersi dal lavoro di confronto e recepiti nella bozza, ha spiegato Bosi, sono l’opportunità di una maggiore e migliore rispondenza tra area territoriale e organismi di rappresentanza e partecipazione; di un sistema di scelta diretta dei propri rappresentanti da parte dei cittadini, pur nel rispetto dei risultati emersi dalle ultime elezioni amministrative; di una migliore capacità di lettura e intervento nei propri Quartieri; di una semplificazione dei meccanismi di funzionamento, con la possibilità di coinvolgere in modo ampio e diretto le organizzazioni e i soggetti presenti nei territori.

Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, Antonio Carpentieri (Pd) ha sottolineato che “il percorso iniziato dall’Amministrazione è corretto. Ora tocca alla Commissione e al Consiglio, e quindi a noi tutti, trovare un buon punto di equilibrio per cambiare un regolamento che comunque deve essere fatto se vogliamo concretizzare in modo significativo la partecipazione territoriale”.  

Marco Chincarini (Per me Modena) ha contestato “un ritardo importante” sulla questione da parte dell’Amministrazione, affermando che “i Quartieri sono un avamposto della democrazia a cui dobbiamo volere più bene”: Il consigliere ha poi augurato buon lavoro alla nuova assessora chiedendole “si cominciare subito a studiare il tema per non perdere altro tempo”.

Nella replica Marco Rabboni ha sottolineato che i consiglieri del Movimento “si sono dimessi dai Consigli di Quartiere per segnalare che qualcosa non andava” affermando quindi che “non è chiaro quali saranno i tempi e se i rappresentanti dei futuri quartieri potranno essere espressi solo da partiti e organizzazioni o anche da raggruppamenti di cittadini, per far nascere davvero qualcosa dal basso. Ben venga se i tempi si allungheranno ancora per coinvolgere maggiormente i cittadini ma se manca solo il passaggio della commissione allora bisogna accelerare”.