Firenze Sicurezza urbana, un progetto speciale per l’Osmannoro

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La sicurezza urbana passa anche attraverso iniziative che favoriscono la coesione sociale contrastando i fenomeni di marginalità e degrado. A questo punta il protocollo presentato stamani in Regione e che coinvolgerà anche i Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e l’Asl Toscana Centro per la zona dell’Osmannoro. Stamani l’illustrazione alla presenza dell’assessore alla presidenza della Toscana Vittorio Bugli, dell’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi e dei colleghi degli altri comuni.

L’intesa, già condivisa e che sarà firmata appena tutti gli enti coinvolti l’avranno formalmente approvata, dà il via ad un progetto pilota integrato di sicurezza urbana, un progetto speciale in cui sarà coinvolto anche l’associazionismo privato e di categoria. E che si concretizzerà nell’apertura di uno sportello capace di dare risposte precise ai servizi che riguardano i cittadini, le imprese e la Asl. Una sorta di Urp, Suap, sportello unico per l’edilizia e ufficio per la sicurezza sul lavoro integrati assieme. Il passo in avanti costituito dall’intesa è proprio il coordinamento che si andrà a creare tra più soggetti che agiscono su questa area, ciascuno per le proprie competenze, e l’obiettivo è aprire lo sportello entro luglio.

“Da tempo come Amministrazione siamo impegnati su questo territorio, in particolar modo con la Polizia Municipale nel contrasto alle situazioni di illegalità insieme alle forze dell’ordine – dichiara l’assessore Gianassi – . Continueremo con determinazione su questa strada con ulteriori interventi. Questo progetto fa un passo ulteriore offrendo una opportunità in più. Perché è vero che l’ignoranza delle regole non scusa la violazione, ma è anche vero che se le istituzioni si mettono a disposizione per offrire più strumenti di conoscenza e di interazione può essere d’aiuto. Si tratta quindi di un corollario importante delle politiche di sicurezza urbana su cui anche la Regione è impegnata. Politiche di sicurezza che si traducono non solo in interventi strutturali, penso al tema delle telecamere, ma anche in progetti di condivisione. Questo progetto non rappresenta la soluzione per tutti i problemi, ma dà un contributo al rispetto delle regole. E come Amministrazione abbiamo aderito volentieri”. (mf)

 

Fonte: Comune di Firenze

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