[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Welfare: Serracchiani, importante confronto con Trento e Bolzano

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Udine, 20 feb – Sono 6 milioni gli italiani, di cui oltre 100
mila i residenti in Friuli Venezia Giulia, che secondo i dati
2015 forniti dal ministero del Lavoro e Politiche sociali hanno
fatto domanda di Isee, precondizione per ottenere le agevolazioni
sociali in base alla propria situazione economica e familiare.

Una situazione che va accertata attraverso degli indicatori,
Ise-Indicatore di situazione economica e Isee-Indicatore di
situazione economica equivalente in testa, che oggi sono stati
raffrontati con Icef-Indicatore della condizione economica
familiare e Durp-Dichiarazione unificata del reddito e del
patrimonio, due strumenti in uso rispettivamente nelle Province
autonome di Trento e Bolzano, nel corso della mattinata di studio
organizzata dalla Uil Pensionati del Friuli Venezia Giulia in
sala Ajace a Udine, aperta dall’intervento della presidente della
Regione Debora Serracchiani.

“Questa è una preziosa occasione di confronto tra territori
diversi, ma tutti e tre speciali, che hanno saputo interpretare e
esercitare la specialità con responsabilità anche nel settore del
welfare, utilizzando bene le risorse e intercettando i bisogni
delle persone, che evolvono”, ha affermato Serracchiani.

La presidente ha citato l’esempio della Misura attiva di sostegno
al reddito, “intervento che – ha ricordato – il Friuli Venezia
Giulia ha adottato per prima in Italia e in anticipo rispetto al
beneficio che poi è stato previsto a livello statale (Sia), e per
il quale ci siamo ispirati anche al modello in vigore a Trento”.

Uno strumento sul quale il Friuli Venezia Giulia ha investito e
che sta rispondendo con successo ai bisogni di una vasta platea
di persone in difficoltà che prima non venivano nemmeno
intercettate. “Dalle 5 mila persone che si rivolgevano ai Servizi
sociali comunali si è passati a una platea di 35mila”, ha
ricordato Serracchiani, aggiungendo che per erogare la misura è
stato utilizzato come strumento l’Isee, “che consideriamo tra i
più completi, ma il confronto con realtà che hanno profonda
attenzione su misure attive di sostegno al reddito sarà
ulteriormente importante per perfezionare ancora i parametri
degli indicatori”, ha concluso Serracchiani.

Secondo il segretario nazionale della Uil pensionati Romano
Bellissima l’Isee “è uno strumento che potrebbe funzionare, ma
solo se gestito bene”.

Bellissima, a margine del convegno, ha espresso critiche
sull’attuale funzionalità dell’Inps, che “invece di fare
politica, dovrebbe occuparsi di risolvere criticità che stanno
generando una situazione molto grave”, ha detto, ribadendo
posizioni severe sull’istituto già formulate in altre occasioni.

“Bisogna vedere se l’Inps sia grado di leggere in tempo reale
qual è lo stato del reddito dei pensionati e se siano titolari di
alcuni diritti: allo stato attuale non credo che ciò accada e
prevedo che si genereranno ulteriori contenziosi e aumenteranno
gli indebiti”, ha affermato Bellissima, auspicando anche “una
urgente rivalutazione delle pensioni”.

A illustrare punti di forza e criticità della Durp, introdotta
dalla Provincia di Bolzano nel 2011, e rivista proprio in alcuni
parametri la settimana scorsa, con lo scopo di unificare il
sistema di rilevamento di reddito e patrimonio per l’accesso alle
prestazioni provinciali, organizzandolo sotto forma di un modulo
di rilevamento unico e di una banca dati centralizzata, è stata
la segretaria della Uilp di Bolzano Mariapaola Manovali.

Il segretario di Trento, Claudio Luchini, ha invece relazionato
in merito all’indicatore Icef, che prende in considerazione i
redditi, il patrimonio mobiliare ed immobiliare, alcuni oneri
detraibili e deducibili, nonché altre indennità e rendite
relative ad ogni singolo membro della famiglia, compresi i minori
e i conviventi senza legami di parentela.

Il convegno, a cui sono intervenuti anche il sindaco di Udine
Furio Honsell e il sociologo Paolo Molinari di Ires Impresa, è
stato moderato dalla segretaria generale Uilp FVG Magda Gruarin.
ARC/EP/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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