[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Porto Vecchio Ts: Serracchiani, grandi prospettive per Ursus

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Trieste, 22 mag – Il pontone galleggiante Ursus sta per
rivivere una stagione da protagonista, forse già dal prossimo
luglio, quando potrebbe ospitare un concerto dedicato a Puccini
eseguito dal coro del Teatro Verdi. Oltre a ciò, c’è
l’investimento del Ministero dei beni e delle attività culturali
e del turismo (Mibact) per la sua ristrutturazione, unitamente al
fascino e alla suggestione che hanno portato diversi registi a
scegliere l’area del Porto vecchio, con lo sfondo dello stesso
pontone, quale location per film e serie tv.

Riguardo l’impiego del finanziamento del Mibact, alla luce delle
richieste del Comune di Trieste per la parte legata alle opere di
urbanizzazione dell’area del Porto vecchio, è in corso una
ricalibratura delle quote delle allocazioni, il cui riparto deve
essere conferente alla finalità culturale del contributo statale.
Una volta espletata questa fase, l’iter vedrà nell’Autorità
portuale di sistema del Mare Adriatico Orientale il soggetto
attuatore dell’opera.

Queste le novità e le certezze legate all’Ursus, la gru
galleggiante di 75 metri ormeggiata nell’antico scalo di Trieste,
che oggi è stata visitata per la prima volta della presidente
della Regione, Debora Serracchiani.

Ad accoglierla Fabrizio Pertot e Roberto De Gioia,
rispettivamente presidente e vicepresidente della Guardia
costiera ausiliaria regionale, associazione di fatto proprietaria
dell’Ursus. Ad accompagnare poi Serracchiani all’interno del
pontone ci ha pensato Renato Fonda, l’ultimo responsabile della
sala macchine rimasto in servizio fino al 1994.

Come è stata spiegato dai responsabili, nel corso degli ultimi
interventi manutentivi alla chiglia del pontone, realizzati con
finanziamento regionale, si è potuta constatare la buona
condizione strutturale complessiva della gru galleggiante: questo
grazie anche alla qualità del materiale usato nella realizzazione
e alle tecniche costruttive dell’epoca (il pontone risale al 1914
mentre la gru è del 1931).

La presidente ha rimarcato la propria soddisfazione per essere
riuscita ad inserire il recupero del pontone all’interno dei 50
milioni stanziati dal Mibact nell’ambito del finanziamento per il
Porto vecchio. L’obiettivo? “Far diventare l’Ursus – ha risposto
Serracchiani – uno dei simboli della regione e in particolare di
Trieste, affinché la città, attraverso l’immagine di questa
struttura unica in Europa, possa essere riconosciuta sempre e
dovunque”.

Altro fattore attrattivo esaltato dal Porto vecchio e dal pontone
è quello legato al cinema e alle fiction televisive. In questi
ultimi anni Trieste ha avuto un’occasione importante di
visibilità, proprio grazie al fatto di essere diventata in più di
un’occasione un set per produzioni viste sul piccolo e grande
schermo da milioni di telespettatori.

In particolare su questo aspetto la presidente ha sottolineato
l’ottimo lavoro fatto dalla Fvg Film Commission, che con la sua
opera ha contribuito a far diventare la regione e Trieste un set
cinematografico di grande fascinazione anche, tra gli altri, per
un regista premio Oscar come Gabriele Salvatores. Per non parlare
delle serie televisive, in particolar modo La Porta Rossa,
trasmessa da Rai 2, che ha registrato uno share record per la
seconda rete. Da qui la nascita di un turismo connesso alla
popolarità acquisita dalla città grazie a questa fiction, le cui
riprese del sequel riprenderanno nel 2018.

“Aldilà della soddisfazione di aver generato l’attenzione del
cinema e della televisione per il Porto vecchio e l’Ursus – ha
concluso la presidente – il traguardo finale deve essere quello
di garantire la piena fruibilità dell’area ai cittadini aprendo
Trieste al futuro”.
ARC/GG/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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