[REGIONE UMBRIA] PRIMA COMMISSIONE: “REPERIRE RISORSE PER REALIZZARE LA 'CITTÀ DELLA SALUTE' NELL'EX OSPEDALE DI…

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La Prima commissione dell’Assemblea legislativa ha approvato, con un solo voto si astensione, una proposta di risoluzione che chiede alla Giunta regionale di sottoscrivere un accordo di programma con Comune di Città di Castello e Asl Umbria 1 finalizzato a reperire le risorse necessarie a riqualificare l’ex ospedale della città, adeguando il piano terra e creandovi una “Città della salute” che accorpi i servizi sanitari e sociali del distretto.

(Acs) Perugia, 24 maggio 2017 – La Giunta regionale definisca e sottoscriva un accordo di programma con Comune di Città di Castello e Asl Umbria 1 finalizzato a reperire le risorse necessarie alla riqualificazione dell’ex ospedale cittadino, adeguando il piano terra e creandovi una “Città della salute” che accorpi i servizi sanitari e sociali del distretto. Lo chiede la proposta di risoluzione che la Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato questa mattina con il solo voto di astensione di Maria Grazia Carbonari (M5S). Relatore in Aula sarà il presidente Smacchi.

L’atto di indirizzo rivolto all’Esecutivo di Palazzo Donini fa seguito alle audizioni organizzate dalla Commissione con l’assessore regionale alla Sanità, il sindaco di Città di Castello e il direttore della Asl Umbria 1 sul futuro della struttura dell’ex ospedale di San Florido, antico edifico del ‘700, che da convento è stato convertito in struttura sanitaria. La struttura si articola su tre piani e 8.500 metri quadrati ed è di proprietà della Regione Umbria. Il valore di stima ammonta ad oltre 4,5 milioni di euro e le gare indette per la sua alienazione sono andate deserte. Viene ipotizzato un percorso di recupero dell’immobile che coinvolga la Regione Umbria in quanto proprietaria; la Asl che potrebbe spostarvi e riunificarvi servizi territoriali risparmiando 150mila euro all’anno di canoni di locazione; il Comune di Città di Castello che potrebbe contribuire con i 3milioni di euro del ‘Lascito Mariani’, vincolati a finalità legate alla salute e all’assistenza. MP/

Fonte: Regione Umbria

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