[REGIONE UMBRIA] TERZA COMMISSIONE: RIUNIONE ALL'UNIVERSITÀ DI PERUGIA PER I RISULTATI DELLA MISSIONE VALUTATIVA SULLA LEG…

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(Acs) Perugia, 25 maggio 2017 – La Terza commissione consiliare si è riunita ieri pomeriggio nella sede della Facoltà di Scienze politiche, a Perugia, con l’ausilio dei docenti Luca Ferrucci, Ambrogio Santambrogio e Giorgio Montanari, per una missione valutativa sulla legge “12/’95” (Sostegno all’imprenditoria giovanile), tema di interesse non solo politico ma anche universitario. Sono intervenuti anche Caterina Stortini, autrice di una tesi di laurea proprio sulla valutazione della legge 12, Simonetta Silvestri, dirigente del Servizio controllo e valutazione dell’Assemblea legislativa, Nicola Falocci del Servizio valutazione politiche e Marta Scettri del Servizio statistica e valutazione investimenti della Giunta regionale.

La missione valutativa è stata intrapresa dopo che i membri della Commissione presieduta da Attilio Solinas hanno constatato che la clausola valutativa della legge “12/1995” , vale a dire quell’ulteriore articolo di legge che viene inserito per consentire di valutare l’efficacia della legge stessa, aveva prodotto relazioni molto dettagliate sulle caratteristiche delle imprese e sull’entità delle risorse stanziate, ma molto scarne rispetto all’efficacia della legge. 

La legge 12 intende favorire le imprese di giovani tra i 18 e i 35 anni (anche 40 per imprese a conduzione femminile, lavoratori in mobilità o portatori di handicap o invalidità superiori al 40 per cento) che hanno difficoltà di accesso al credito e al mercato del lavoro attraverso contributi finanziari e assistenza tecnica. 
Sono stati presi in considerazione 16 bandi consecutivi, dal 2009 al 2016, per 791 complessive richieste di contributo, di cui 659 nella provincia di Perugia e 132 nella provincia di Terni. In media 82 domande l’anno a Perugia e 16 a Terni.

É emerso che meno del 10 per cento di imprese giovanili che ogni anno si costituiscono e vengono perciò rilevate da Unioncamere partecipano all’intervento della Regione: nel 2015, dati più recenti disponibili, su 1517 imprese composte da ragazzi fra i 18 e i 35 anni solo 116 hanno fatto domanda, il 7,6 per cento del totale. Per la gran parte si tratta di ditte individuali, solo una domanda su quattro fa riferimento a società. I settori di attività più gettonati sono il commercio e le attività di servizi di alloggio e ristorazione. Le risorse disponibili nel periodo 2009-2016 sono state 16 milioni di euro, pari all’80 per cento dei 20 milioni necessari a soddisfare tutte le domande ammesse al finanziamento.

Su questa platea sono state fatte le valutazioni circa l’efficacia dei contributi regionali e le risultanze dicono che le imprese che usufruiscono di contributi pubblici hanno probabilità di sopravvivenza molto elevate, più del 95 per cento, contro il sessanta per cento di quelle che non utilizzano fondi pubblici. Si registra poi la mancata partecipazione di imprese costituite da lavoratori in cassa integrazione, che pure hanno priorità, mentre gli effetti maggiori del contributo regionale si hanno a favore delle imprese a conduzione femminile. 

In conclusione, il presidente della Commissione Attilio Solinas ha detto che “la missione valutativa su questa legge con l’ausilio dell’Università  è un passo importante per valutarne l’efficacia e capire se è utile a combattere la disoccupazione giovanile e a utilizzare al meglio le risorse pubbliche. Ma è anche solo il primo passo, dobbiamo arrivare a sapere dalle aziende cosa hanno fatto, quante persone hanno impiegato, raccogliere sistematicamente dati per valutare a fondo ed eventualmente correggere quegli aspetti su cui l’efficacia della legge non è chiara o non è emersa”. PG/

FOTO ACS
https://goo.gl/9UT6rZ 

Fonte: Regione Umbria

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