[REGIONE UMBRIA] EX OSPEDALE CITTÀ DI CASTELLO: “TRASFORMAZIONE IN CITTÀ DELLA SALUTE RAPPRESENTEREBBE UNA IMPORTANTE OPPORTUNI…

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Il consigliere regionale della Lega Nord, Valerio Mancini interviene in merito all’utilizzo futuro dell’ex ospedale di Città di Castello auspicando che le risorse provenienti dal Lascito Mariani possano essere impiegate per riqualificare la struttura trasformandola nella ‘Città della salute’. Mancini definisce questa destinazione “un’opportunità” per la città perché creerebbe occupazione e rivitalizzerebbe il centro storico “alleviando le ‘sofferenze’ dei cittadini”.

 

(Acs) Perugia, 27 maggio 2017 – “Impiegare il Lascito Mariani per riqualificare il vecchio ospedale e trasformare l’immobile nella ‘Città della salute’, è un’opportunità per Città di Castello: crea occupazione e rivitalizza il centro storico alleviando le ‘sofferenze’ dei cittadini”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Nord, Valerio Mancini, firmatario della proposta di risoluzione discussa ed approvata recentemente a Palazzo Cesaroni.

“Se i consiglieri comunali Lignani e Sassolini hanno proposte migliori ben vengano, ma rinunciare a priori a certe opportunità non porta vantaggio ai tifernati. Per volere delle sorelle Mariani, quel lascito deve essere investito per alleviare le sofferenze dei cittadini, ma queste possono non essere solo fisiche. Sono anche quelle che i tifernati vivono quotidianamente, dovute a difficoltà economiche e al degrado urbano. Pertanto, come partito, esprimiamo soddisfazione per la direzione che la vicenda sta prendendo”.

Mancini non manca di ricordare che “negli anni ci sono state numerose proposte in merito all’immobile in questione, sicuramente appetibile per attività commerciali o poli studenteschi, ma un’incapacità gestionale in capo alle varie amministrazioni di sinistra che si sono succedute a Città di Castello e in Regione, hanno ostruito la sua rinascita e, con essa, dell’economia di gran parte del centro storico”.

“Restituire un’anima al vecchio ospedale è una battaglia ben nota e che stiamo portando avanti da tempo – aggiunge l’esponente umbro del Carroccio -, lì abbiamo voluto presentare la lista elettorale per le elezioni amministrative tifernati, abbiamo affrontato la questione in Comune a fianco del capogruppo Marchetti, in Regione insieme con il collega Fiorini, tanto che lo stesso sindaco Bacchetta ha riconosciuto pubblicamente il nostro operato, attribuendoci la paternità dell’azione politica a Palazzo Cesaroni. Non è, infatti, un caso – spiega – che la nostra proposta di risoluzione abbia svegliato le amministrazioni, rispolverando un tema addormentato da oltre 17 anni. La Regione aveva previsto finanziamenti per ristrutturare i vecchi presidi di Gualdo Tadino e Gubbio, ma, guarda caso, non aveva incluso Città di Castello”.

“Basta amministrazioni addormentate e opposizioni poco costruttive – tuona Mancini -, sul piatto ci sono i soldi del Lascito Mariani e il finanziamento della Regione, occorre dunque mettere in rete alcuni imprenditori e regalare alla città un nuovo inizio fatto di occupazione e rivitalizzazione del centro storico, in termini urbani e di valore immobiliare. Se entro la fine dell’anno non vedremo il progetto terminato – puntualizza Mancini -, sarà sicuramente l’ennesima prova dell’incapacità di governo e di mancanza di programmazione dell’Amministrazione regionale. Noi – conclude – vigileremo affinché il futuro del vecchio ospedale non abbia lo stesso ed increscioso epilogo della Fcu, della piastra logistica, della E 78 e della Guinza”. RED/as

Fonte: Regione Umbria

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