Press ESC to close

[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Enti locali: intesa raggiunta sui ddl funghi e sistema territoriale


Udine, 29 maggio – Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha raggiunto l’intesa, all’unanimità, su entrambi i disegni di legge all’ordine del giorno, ovvero quello per la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei nel territorio regionale e quello relativo alle misure per lo sviluppo del sistema territoriale regionale e interventi di semplificazione dell’ordinamento nelle materie dell’edilizia e infrastrutture, portualità regionale e trasporti, urbanistica e lavori pubblici, paesaggio e biodiversità. Soddisfazione è stata espressa dagli assessori regionali alle Infrastrutture e territorio Mariagrazia Santoro e alle Autonomie locali Paolo Panontin, intervenuti nel corso della seduta, durante la quale hanno sottolineato i percorsi di lavoro e confronto con i portatori di interesse che hanno preceduto la stesura dei rispettivi provvedimenti. Panontin si è soffermato in particolare sull’autorizzazione alla raccolta dei funghi per la quale non sarà più necessario superare un esame ma sarà obbligatorio frequentare un corso organizzato dai Gruppi micologici aderenti alla Federazione regionale dei Gruppi micologici del Friuli Venezia Giulia e dalle Unioni. Su questo aspetto, l’assessore si è impegnato a proporre alla Giunta regionale l’incremento di 4 ore alle 12 previste nei corsi obbligatori “ore dedicate solo alla tutela sanitaria e gestite da personale in possesso delle necessarie abilitazioni” ha puntualizzato. “La maggior parte delle modifiche introdotte dalla legge, frutto di un confronto con i micologi e con l’Uncem, sono state accolte ma abbiamo abolito l’esame per semplificare il sistema, mantenendo tuttavia il corso, che non fa venire meno il presidio alla tutela della salute dei cittadini. La formazione obbligatoria, in particolare di carattere sanitario, gestita direttamente dai micologici, ritengo possa essere elemento di garanzia in questo senso. Sarà compito degli esperti verificare che i corsi si tengano nel migliore dei modi” ha chiarito Panontin rispondendo in questo modo, a margine della seduta, alle dichiarazioni del coordinatore della Federazione dei gruppi micologici del FVG Giuliano Feresin apparse nei giorni scorsi sulla stampa. Panontin ha specificato, inoltre, come solo in tre regioni italiane la raccolta sia subordinata al superamento di un esame: “nella maggior parte delle altre regioni essa è consentita previa frequentazione di un corso o addirittura dietro pagamento di un mero contributo, se non gratuitamente”. Il ddl, secondo l’assessore, introduce elementi di semplificazione e una serie di agevolazioni: dallo snellimento della commissione scientifica regionale per la micologia alla riduzione dei costi per la raccolta annuale dei funghi sul territorio regionale che passano dagli attuali 200 euro per chi fino ad oggi desiderava essere autorizzato a raccogliere funghi ovunque, ai 70 euro e che possono diventare zero euro per chi raccoglie funghi nel solo Comune di residenza, 25 euro per la raccolta nella perimetrazione di ciascuna Unione territoriale intercomunale, 5 euro per la raccolta giornaliera nella perimetrazione di ciascuna Unione (tipologia di raccolta corrispondente all’attuale permesso turistico) e 20 euro per la raccolta settimanale nella perimetrazione di ciascuna Unione (tipologia di raccolta corrispondente all’attuale permesso turistico).

Sull’importanza del confronto si è espressa anche Santoro illustrando le modifiche alla legge 19/2009 che disciplina la materia dell’attività edilizia: “modifiche che sono state individuate assieme ad un gruppo di lavoro di cui hanno fatto parte i tecnici dei Comuni capoluogo e una decina di altre amministrazioni comunali perché volevamo – ha detto – che fossero prioritariamente concordate con chi queste norme le deve applicare; l’unanimità del Cal di oggi dà conferma del grande lavoro fatto e dell’attenzione posta per dare risposte alle esigenze di applicazione delle norme regionali a livello comunale. Alcune modifiche – ha chiarito – sono state introdotte proprio per eliminare delle ambiguità e dare maggior certezza del diritto ai nostri cittadini”.

L’assessore ha poi ricordato come all’interno dell’articolato sia inserito il Piano casa: “è in scadenza a novembre ma verrà prorogato di un anno; all’interno di questi 12 mesi – ha precisato – i Comuni potranno decidere se applicarlo o quali misure del piano scegliere per il proprio territorio”.

Nel ddl, che introduce numerose semplificazioni e modifiche urbanistico-edilizie, Santoro ha citato quelle che interessano in particolare le amministrazioni comunali.

“Abbiamo esplicitato le disposizioni su notifiche e comunicazioni rispetto agli espropri, soprattutto quando il destinatario non è reperibile, una modalità di chiarimento sulla procedura che l’amministrazione comunale deve portare avanti e che molto spesso può provocare l’immobilismo in mancanza di un interlocutore – ha spiegato -. In merito, poi, all’anticipazione delle spese di progettazione, abbiamo rivisto la norma per renderla più chiara, così abbiamo previsto come eventuali nuove spese tecniche riferite alla stessa opera possono essere sempre ammesse”. ARC/LP/EP

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia