[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Fvg protagonista al Forum "One Belt One Road" di Pechino

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Il rafforzamento del ruolo internazionale del Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto
della Via della seta: uno slancio da cui sono attese in regione future missioni operative di
delegazioni economiche e diplomatiche cinesi, per avviare concretamente una serie di collaborazioni
e di progetti sostenuti dall’Ambasciata italiana a Pechino.

Questo il risultato della partecipazione del Friuli Venezia Giulia a Pechino al Forum ‘One belt,
one road’, promosso dal presidente cinese Xi Jinping e al quale hanno preso parte primi ministri,
rappresentanti di governo e istituzioni internazionali di 68 paesi, tra i quali anche l’Italia con
il premier Paolo Gentiloni.

Un attivismo, quello dell’Amministrazione regionale, che, attraverso il lavoro di una
delegazione tecnica presente in questi giorni al Forum di Pechino, ha consolidato l’interesse
cinese nei confronti del Friuli Venezia Giulia, soprattutto in termini infrastrutturali,
nell’ottica di un coinvolgimento della regione nel progetto della Via della seta.

Significativa a tal riguardo – come ha riportato lo stesso Capo del Governo Paolo Gentiloni –
l’intenzione manifestata dal presidente Xi Jinping di inserire i porti italiani tra quelli su cui
investire come terminali della Via della seta, facendo riferimento in particolare al potenziamento
degli scali di Trieste e Genova, in quanto dotati di una efficace e funzionale rete di corridoi
ferroviari capaci di collegarsi al Centro e Nord Europa.

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente Debora Serracchiani, la quale ha inteso
sottolineare questo “impegno” assunto dalla Cina, “che non viene a caso, ma si fonda su una serie
di azioni in campo internazionale che la Regione ha intrapreso per essere parte del progetto della
Via della seta. Oltre a ciò viene ripagato lo sforzo compiuto in questi anni sulle infrastrutture e
su un Porto di Trieste che ha saputo risollevarsi e assumere una posizione di leadership in Italia
e non solo”.

Quello di intercettare le opportunità offerte dalla poderosa crescita dell’economia cinese è un
obiettivo strategico che la Regione sta perseguendo anche partecipando annualmente al meeting del
Silks network, per promuovere strumenti operativi comuni volti a realizzare la Via della seta
marittima verso l’Adriatico e il porto di Trieste.

In questo specifico scenario l’accreditamento internazionale del Friuli Venezia Giulia è stato
conseguito attraverso un percorso che ha visto nel maggio dello scorso anno l’organizzazione a
Trieste – grazie alla collaborazione tra la stessa Regione, l’lniziativa centro europea (Ince) e la
Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) – di un Forum economico di riconosciuto
spessore internazionale, a seguito del quale l’Amministrazione regionale ha instaurato e
consolidato una serie di importanti rapporti con autorevoli rappresenti economici e diplomatici
della Repubblica popolare cinese.

Un ruolo, quella della Regione, che è stato dunque confermato da questo Forum di Pechino, dove
sono state programmate operativamente le prossime iniziative con i principali soggetti coinvolti
nel progetto della Via della seta, includendo in questo piano anche future missioni di
rappresentanti cinesi in Friuli Venezia Giulia.

ARC/GG/ppd

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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