Firenze “Firenze, la città degli animali”. Esperienze di gestione animali in ambito urbano”

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Una struttura del genere mancava da decenni. E per realizzarla ci sono voluti più di quattro anni tra progettazione, gara e lavori. Il Parco degli Animali, inaugurato nel 2011 a Ugnano, non è solo un canile rifugio ma si occupa anche delle problematiche legate a tutti gli animali d’affezione (a cominciare dalle circa 700 colonie feline censite sul territorio), della pensione per cani a servizio dei cittadini fiorentini, del rapporto con le scuole primarie del territorio.

Di questa esperienza, e non solo, si è parlato al convegno ‘Firenze la città degli animali’ che si è svolto questa mattina alla Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. L’iniziativa, alla quale erano presenti l’assessore all’ambiente Alessia Bettini, la presidente del Consiglio comunale Caterina Biti e il presidente della Commissione ambiente Fabrizio Ricci, è stata un’occasione di confronto tra le principali città italiane sul tema delle politiche di gestione degli animali d’affezione, affrontando tutti gli aspetti (prevenzione, gestione e controllo) ad esso connessi.

Firenze è stata la prima città in Italia nel 1997 ad avere istituzionalizzato un ‘ufficio per i diritti degli animali’ e, da pochi anni, ha anche aggiornato il regolamento tutela animali che era in vigore dal 1999. In stretta collaborazione con l’azienda sanitaria locale-igiene veterinaria e e le principali associazioni di volontariato, l’amministrazione fiorentina ha sviluppato nel corso di questi anni politiche ed azioni di gestione del fenomeno andando incontro ad un interesse sempre crescente della cittadinanza su queste tematiche.

Attualmente nel solo Comune di Firenze sono censiti all’anagrafe dell’azienda sanitaria oltre 33mila cani. A questi vanno aggiunti gatti, conigli, pesci, uccelli e altri animali d’affezione, con numeri che si avvicinano di media ad un animale per nucleo familiare. Se da un lato ciò testimonia il grande amore per gli animali della nostra popolazione, dall’altro pone sempre nuove sfide in materia di organizzazione degli spazi pubblici (giardini in particolare), educazione ai comportamenti corretti (dall’uso del guinzaglio alla raccolta delle deiezioni canine), lotta agli abbandoni ecc.

“Nel 2011 il Comune ha inaugurato il canile rifugio Parco degli Animali – ha ricordato l’assessore Bettini – la scelta di valorizzare il personale esistente e decidere di andare nella direzione di una gestione diretta della struttura ha dato risultati importantissimi, soprattutto in termini di aumento significativo delle adozioni e conseguente diminuzione della permanenza di animali in struttura. All’interno del parco, 8 dipendenti comunali coadiuvati da una associazione temporanea di due cooperative sociali che garantisce anche inserimenti lavorativi di persone in difficoltà, si occupano di tutta la gestione del canile rifugio e non solo”.

“La politica dell’amministrazione del Comune di Firenze – ha sottolineato la Presidente del Consiglio comunale Caterina Biti – ha come priorità che il rapporto tra cittadini e animali sia il più corretto possibile. La cura e la tutela degli animali sono sempre state una priorità delle amministrazioni di Firenze; cura e tutela passano anche dal rispettare – per i padroni – il regolamento che il Consiglio Comunale ha aggiornato nel 2014: regole semplici e corrette per far sì che la convivenza cittadina tra uomo e animale sia facile e costruttiva – così che gli unici beneficiari siano alla fine proprio gli animali che vivono in città. I miei complimenti – infine – agli uffici della Direzione Ambiente per aver organizzato un convegno così ricco di stimoli per un confronto ampio sulle tematiche della gestione degli animali in città”.

Il parco ospita molte attività integrate con la funzione di canile: un orto didattico, un allevamento di gambusie (piccoli pesci che si nutrono solo di uova di zanzare), una vasca didattica per tartarughe d’acqua. Nel corso di questi sei anni la struttura è diventata un punto di riferimento anche per altre amministrazioni comunali dell’area fiorentina. Ad oggi, sette Comuni hanno deciso di convenzionarsi con il Parco per la funzione di canile rifugio consentendo – almeno in parte – di finanziarie le attività della struttura. (fn-s.spa.) 

Fonte: Comune di Firenze

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