MODENA – COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, NUOVO IMPEGNO PER IL 2017

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Il Comune di Modena conferma anche per il 2017 il proprio impegno sul fronte della cooperazione internazionale. Lo ha annunciato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli intervenendo, insieme all’assessore Andrea Bosi, che ha di recente assunto la delega sul tema, al Tavolo delle associazioni di cooperazione internazionale che si è riunito in Municipio nel pomeriggio di martedì 30 maggio. Confermata anche la volontà di consolidare l’accordo con la Fondazione Cassa di risparmio di Modena, rappresentata al tavolo dal direttore Luigi Benedetti, che prevede la condivisione di obiettivi e risorse per la promozione della cultura della cooperazione e della solidarietà internazionale.

Tra le prospettive per il 2017, anche la volontà di estendere a tutta la provincia di Modena il territorio di competenza del bando e un corso di formazione e aggiornamento per gli operatori delle associazioni, al fine di migliorare ulteriormente la qualità dei progetti che saranno candidati e il loro impatto.

La riunione del tavolo è stata anche l’occasione per restituire i risultati del bando 2016, promosso per la prima volta in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio, che ha messo a disposizione complessivamente 200 mila euro, di cui 150 mila dalla Fondazione e 50 mila dal Comune, per finanziare 12 progetti presentati dalle associazioni. Con Women Of the Mountains Empowerment Network, Reggio Terzo Mondo va nelle aree rurali del nord dell’Albania per rafforzare il ruolo delle piccole organizzazioni di base costituite da donne per contrastare la violenza domestica e sostenere l’imprenditorialità femminile. Si occuperà di valorizzare l’imprenditoria femminile, oltre che le risorse naturali, in, anche il progetto promosso da Arci Modena in Senegal nella regione di Louga, mentre è destinata alle mamme la casa che l’associazione Alfeo Corassori realizza al Preventorio di Mahasoa in Madagascar. Sul solco di una lunga e consolidata tradizione l’associazione Kabara Lagdaf attuerà interventi di formazione, assistenza sanitaria empowerment a sostegno della popolazione Saharawi.

All’associazione Bambini nel deserto verrà invece finanziato un progetto di efficienza energetica e dinamizzazione imprenditoriale che i volontari stanno portando avanti in Marocco, nella provincia di Tata. Nello stesso paese, il Cefa-Comitato europeo per la formazione e l’agricoltura lavora, nell’ambito del progetto Je suis migrant, con istituzioni e associazioni locali per l’integrazione dei migranti di ritorno e la prevenzione delle conflittualità sociali e del radicalismo. Scendendo più a sud, in Burkina Faso, la onlus modenese Ho avuto sete, lavora nelle province di Koupela e Tenkodogo per la realizzazione di tre pozzi d’acqua potabile e la sensibilizzazione ai temi igienico e alimentare.

Sempre in Africa, nelle aree rurali del sud ovest dell’Etiopia, nei distretti di Loma e Gombora, l’associazione Modena per gli Altri realizza un progetto educativo, umanitario e sportivo (“Oltre la rete”) che si propone di dare un presente e un futuro migliore a giovani etiopi, consentendo al tempo stesso a giovani modenesi di trascorrere vacanze-lavoro sul posto.

Ammessi al finanziamento anche un progetto di educazione per bambini e giovani profughi in Giordania firmato dalla Fondazione Avsi e “Perù export, un progetto commercializzazione ed esportazione di prodotti in fibra di Camelidi sudamericani realizzato da Iscos Emilia-Romagna. L’ambiente è al centro dell’intervento dell’associazione Foreste per sempre che, nella penisola di Nicoya, in Costa Rica, collabora con un’associazione locale per l’uso sostenibile delle risorse e la promozione della biodiversità per dare alle comunità locali un ruolo strategico. Infine, Amazzonia Sviluppo realizzerà il progetto Solidarietà Sud Sud che prevede scambi di cooperazione allo sviluppo tra indios dell’Amazzonia brasiliana e della Colombia.

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