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[ALTOPASCIO] Decine di immobili a rischio col raddoppio della Lucca-Firenze


LUCCA. Ci sono decine di immobili, in tutta la Piana, che potrebbero essere “vittime” del raddoppio della ferrovia Firenze-Viareggio nel tratto fra Pescia e Lucca. Si tratta di abitazioni, garage, magazzini che si trovano, anzi si troveranno, troppo vicini al tracciato ampliato della linea.

L’elenco è contenuto in uno dei tanti allegati che Rfi ha presentato come progetto preliminare in Regione nell’ambito della procedura per verificare l’assoggettabilità o meno alla via, la valutazione di impatto ambientale.

Secondo le tabelle preparate da tecnici e ingegneri delle Ferrovie, la gran parte degli edifici a rischio si trova all’interno del territorio comunale di Capannori, con 27. Di questi 10 sono abitazioni, 16 annessi residenziali (molti in muratura) e l’ultimo è rappresentato da una garitta di proprietà delle stesse Ferrovie. Sono dieci, invece, gli immobili che dovrebbero essere demoliti all’interno del territorio comunale di Pescia e sei ciascuno per Altopascio e Montecarlo. Non ve ne sono, invece, all’interno dei confini di Lucca e di Porcari. In totale sono 49.


Non è tutto. Questi sono infatti gli immobili che si trovano all’interno di un’area di sei metri dalla rotaia più esterna del cosiddetto “lato di raddoppio” della ferrovia e da 4,50 metri dalla rotaia più esterna del “lato di non raddoppio”. Vi sono, però, anche i 28 che si trovano fra i 4,50 metri e i 6 metri dalla rotaia più esterna del lato di non raddoppio. Questi ultimi sono, per così dire, rimandati a settembre. Fuor di metafora, per questi sarà «necessaria una valutazione puntuale nelle successive fasi di progettazione», per capire se potranno essere mantenuti oppure dovranno essere abbattuti come gli altri. In ogni caso, anche per gli edifici più vicini alla linea ferroviaria, ci saranno ancora diverse valutazioni da fare. Come si spiega infatti nella relazione di Rfi, in questa fase di progettazione l’individuazione degli edifici che interferiscono viene fatta su base cartografica.

Questo significa che «nella successiva fase progettuale, sulla base di rilievi strumentali, saranno definiti nel dettaglio gli effettivi ingombri e individuate per ciascun edificio le effettive porzioni interferenti e le soluzioni progettuali. Dagli esiti deriverà la compatibilità degli edifici con il progetto di raddoppio con la cantierizzazione e la necessità di delocalizzazione temporanea o definitiva degli stessi».


Intanto chi è direttamente interessato n(cioè i proprietari degli edifici, o anche i semplici cittadini delle zone attraversate dalla linea ferroviaria) possono visionare il progetto di raddoppio sia negli uffici della Regione che in quelli dei comuni interessati, dove è stato depositato il 31 maggio scorso: si tratta di Pescia, Montecarlo, Altopascio, Porcari, Capannori e Lucca.Chiunque abbia interesse può presentare entro 45 giorni osservazioni e memorie scritte che

dovranno essere indirizzate alla Regione Toscana e che potranno arrivare sia via web sul portale della Regione stessa, che via posta elettronica certificata (regionetoscana@postacert.toscana.it), posta (piazza Unità Italiana 1 Firenze) o fax (055 4384390).


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Fonte: Il Tirreno