[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Siccità: Serracchiani, decretato stato emergenza idrica in Fvg

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Trieste, 20 giu – La Regione, a causa della siccità perdurante,
interviene per garantire l’approvvigionamento idrico necessario
all’irrigazione delle coltivazioni e riduce la portata del
Tagliamento.

Sulla base dei dati forniti dalle direzioni regionali Ambiente,
Agricoltura e Pesca, che hanno evidenziato una forte riduzione
del flusso del Tagliamento, la presidente del Friuli Venezia
Giulia, Debora Serracchiani, ha emanato un decreto che sancisce
lo stato di sofferenza idrica e autorizza alla riduzione del
Deflusso minimo vitale (Dmv) del fiume per quindici giorni in
base a quanto previsto dalle norme di attuazione del progetto di
Piano regionale di tutela delle acque.

Come ha evidenziato la direzione centrale Ambiente, le scarse
precipitazioni degli ultimi otto mesi hanno causato un deficit
idrico generalizzato che si riflette sulle acque superficiali e
sotterranee del Friuli Venezia Giulia. A maggio e giugno la
pioggia è stata decisamente scarsa, con valori ben al di sotto
della media del periodo. Nel bacino montano del Tagliamento le
precipitazioni sono state il 54 percento del valore medio
mensile, mentre in pianura sono oscillate tra il 65 percento e il
72 percento. Anche il mese di giugno, seppur non ancora concluso,
si preannuncia decisamente arido, in particolare nella fascia
montana, dove ha piovuto tra il 25 e il 36 percento dell’usuale.

Una situazione che sul Tagliamento ha portato particolari
difficoltà in corrispondenza della sezione di Ospedaletto, dove è
ubicata la derivazione del Consorzio di bonifica Pianura
friulana. La portata naturale del fiume (il 19 giugno pari a
25,65 metri cubi al secondo) non è sufficiente, infatti, a
garantire contemporaneamente il Dmv e l’approvvigionamento del
Consorzio (sarebbero necessari 32,02 metri cubi al secondo, ndr),
il quale fornisce l’acqua alla media Pianura friulana,
assicurando l’irrigazione di circa 26.000 ettari di coltivazioni.

Al momento il Consorzio preleva 18,25 metri cubi d’acqua al
secondo, ovvero il 76 percento di quanto previsto dal
disciplinare di concessione per il periodo dal 1 giugno al 1
settembre, ma la scarsità di precipitazioni e l’esiguo contributo
dello scioglimento delle nevi causeranno un ulteriore diminuzione
della portata del Tagliamento, stimata intorno a 0,5-0,8 metri
cubi al secondo per giorno.

La Regione ha quindi deciso di dimezzare la portata del Dmv del
Tagliamento dall’impianto di Ospedaletto, pari a 8 metri cubi al
secondo, portandola per quindici giorni a 4, così da assicurare
l’irrigazione dei campi. La mancanza d’acqua avrebbe infatti
pesanti ricadute per le coltivazioni con conseguenze economiche
sull’intero comparto agricolo del Friuli Venezia Giulia.

Il provvedimento potrà essere modificato o sospeso nel caso di
precipitazioni che rendessero accettabile la portata del fiume.
ARC/MA/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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