[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Aeroporti: Serracchiani, scalo Trieste centrale per sviluppo Fvg

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Ronchi dei Legionari, 21 giu – “Abbiamo l’assoluta necessità di
farci conoscere e farci facilmente raggiungere. Quella di oggi è
una occasione per presentare lo scalo di Trieste e il grande
lavoro svolto che è sotto gli occhi di tutti”.

Lo ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani,
intervenendo al primo Trieste Airport Workshop, un evento rivolto
a operatori pubblici e privati per illustrare le potenzialità
attuali e future dello scalo regionale.

Serracchiani ha sottolineato la vocazione naturale del Friuli
Venezia Giulia a “essere una grande piattaforma logistica
centrale per l’Europa, ma rimasta finora periferica per il
paese”.

La presidente ha quindi posto l’accento sugli importanti
investimenti attuati sul sistema dei trasporti, a partire dallo
sblocco del cantiere per il polo intermodale “di cui si parlava
nel piano dei trasporti del Friuli Venezia Giulia del 1988”.
“Oggi – ha proseguito – l’aeroporto crede in se stesso e guarda
con ambizione al futuro, a fatti e non a parole, sapendo di
essere strategico sia per i collegamenti turistici che business”.

Con la realizzazione del polo intermodale, Ronchi sarà il primo
scalo del Nordest collegato con la linea ferroviaria che, ha
proseguito Serracchiani, “grazie agli investimenti ottenuti dal
Governo sarà già adatta ad accogliere l’alta velocità, con il
piano di velocizzazione della linea Trieste-Venezia cui si
collegano gli importanti investimenti per il nodo di Udine e la
stazione di campo Marzio”. “Spero – ha infine auspicato la
presidente – che potremo avere presto un collegamento ferroviario
diretto con la Slovenia con la quale c’è un tavolo di confronto
aperto”.

Serracchiani ha anche citato i lavori per la terza corsia,
definiti “uno dei più importanti cantieri italiani per
investimento e capacità ingegneristica e che coinvolge
l’autostrada che sta avendo il maggior aumento di traffico nel
Paese. L’aperura del cantiere è un fatto necessario per
completare il nostro sistema infrastrutturale”.

All’incontro organizzato da Trieste Airport hanno partecipato 200
operatori in rappresentanza delle principali compagnie aeree che
operano su Ronchi dei Legionari, tra cui Ryanair, Lufthansa,
Alitalia e Volotea e dei principali agenti di viaggio e tour
operator di Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Carinzia e dell’area
istriana.

Accanto agli stand dei vettori aerei hanno preso posto quelli di
PromoTurismoFVG, dell’Ente Turistico delle Fiandre, della
Comunità Valenciana e della Slovenia.

Il direttore generale di Trieste Airport, Marco Consalvo, ha
illustrato gli obiettivi, la strategia e il percorso di sviluppo
dell’aeroporto affermando che “Trieste Airport è al centro di
un’area di gravitazione internazionale che comprende, oltre al
Friuli Venezia Giulia, la Slovenia, parte del Veneto, della
Carinzia e della Croazia. Lo scalo ha un potenziale di 2,5
milioni di passeggeri all’anno, un potenziale di cui vogliamo
approfittare puntando sul mercato interno, Germania, Gran
Bretagna, Francia, Spagna, Olanda e Scandinavia. Oltre a Russia,
Polonia e Romania”.

Nel 2016 l’aeroporto ha operato circa 15.900 voli, movimentando
727 mila passeggeri e 448 tonnellate di merci. L’obiettivo è di
raggiungere 1 milione di passeggeri nel 2018.

I principali dati commerciali ed economici dell’aeroporto di
Trieste delineano i contorni di una società ristrutturata
finanziariamente e in crescita. Nei primi 5 mesi del 2017, i
traffici sono aumentati del 6%, con un tasso medio di incremento
di 8,7% nel solo mese di giugno. L’obiettivo di traffico per il
2017 è di 840mila passeggeri, pari ad un aumento complessivo del
15%. Sotto il profilo finanziario, il bilancio 2016 ha chiuso con
un utile netto di 300 mila euro.

Per l’estate sono attivi 100 voli alla settimana su 11 linee per
17 destinazioni, con voli interni su Milano, Olbia, Roma
Fiumicino e Ciampino, Trapani, Bari, Napoli, Catania, voli di
linea su Londra, Brussels, Monaco, Reykjavik, Valencia e charter
su Tel Aviv, Barcellona, Madrid e Minsk.

Nel piano industriale 2016-20 la società ha l’obiettivo di fare
dello scalo di Ronchi dei Legionari la struttura di riferimento
del Nord Adriatico. Perno del piano di investimenti è la
realizzazione del polo intermodale, che sarà operativo nel marzo
2018, e che, ad oggi, vede già completato il parcheggio
multipiano mentre è in fase di realizzazione il ponte di
collegamento con la ferrovia.
ARC/SSA/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia