[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Burlo Trieste: dg Scannapieco, capacità di guardare al futuro

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Trieste, 21 giu – “Alle spalle una storia importante, con 161
anni di attività come ospedale pediatrico, 50 anni dal
riconoscimento quale istituto di ricovero e cura a carattere
scientifico. Al presente la responsabilità di saper guardare
verso il futuro, che in questo mandato è già iniziato grazie
all’avvio di importanti iniziative, quali la realizzazione di una
rete regionale pediatrica e il riposizionamento a livello
nazionale e internazionale, anche come centro collaboratore
dell’Organizzazione mondiale della sanità“. Dati di fatto che
“rappresentano le migliori garanzie di fronte alle troppe e
spesso infondate preoccupazioni che si sono talvolta manifestate”.

E’ stata lunga e approfondita la relazione che Gianluigi
Scannapieco, direttore generale dell’ospedale materno infantile
Burlo Garofolo di Trieste, ha fatto oggi alla presidente della
Regione, Debora Serracchiani, e all’assessore regionale alla
Salute, Maria Sandra Telesca, a due anni dall’inizio del suo
mandato.

Aiutandosi con eloquenti slide, ricche di dati, il dg ha
sottolineato il ruolo di riferimento regionale e quello
nazionale, di cui uno dei principali indicatori è dato dalla
capacità di attrarre pazienti. Per la chirurgia, il 28% viene da
Trieste, il 47% da altre aziende regionali, il 24% da extra
regione. L’ortopedia evidenzia una attrazione extra Friuli
Venezia Giulia del 46%, in pediatria l’attrazione extra regionale
raggiunge il 31%. Tradotto, “il ruolo di capofila della rete
pediatrica regionale è già quindi operativo nei fatti, ora
attende solo una formalizzazione più dettagliata nel progetto che
la Regione ha affidato al Burlo”.

Scannapieco ha quindi ricordato i compiti nazionali per quanto
attiene l’attività assistenziale e le politiche sanitarie e
scientifiche nell’ambito dell’Associazione ospedali pediatrici
italiani (Aopi) in cui coordina alcune progettualità, quali
l’analisi dei costi standard in pediatria e l’uso di farmaci
generici, specificamente rivolti ai bambini.

Tra gli obiettivi, l’aumento delle prestazioni, anche attraverso
investimenti significativi per il potenziamento della chirurgia.

Scannapieco ha inoltre parlato della ampia e collaudata
collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria integrata di
Trieste, in particolare nella gestione del laboratorio analisi:
gli esami di routine sono eseguiti dall’Azienda, mentre il Burlo
si concentra su attività di diagnostica avanzata.
Un rapporto proficuo e concreto che si estende anche al progetto
per la realizzazione del nuovo Burlo a Cattinara, tanto che il
direttore dei Lavori è un tecnico del Burlo.

“Originalità e innovazione” sono invece le parole usate dal
direttore scientifico, Fabio Barbone, per illustrare l’attività
del Burlo nell’ambito della ricerca, anche in quanto socio
fondatore della rete Idea, che riunisce gli Irccs pediatrici
italiani.

“Si fa assistenza partendo da una solida base di ricerca”, ha
evidenziato, parlando di un costante aumento (+50% negli ultimi
quattro anni dell’attività scientifica) e sottolineando lo sforzo
verso una personalizzazione delle cure.
ARC/PPD/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia