[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Burlo Trieste: Serracchiani, ritrovato centralità e protagonismo

da

Trieste, 21 giu – A distanza di due anni dall’inizio del
mandato della nuova dirigenza “la gran parte degli obiettivi che
ci eravamo dati sono stati raggiunti. È stato fatto un prezioso
lavoro di squadra, dal direttore generale a tutto il personale.
Al dg avevamo affidato la missione di aiutarci a ridare al Burlo
un ruolo centrale all’interno del panorama nazionale e
internazionale. Posso affermare che questa importante missione è
stata compiuta”.

Lo ha detto oggi a Trieste la presidente del Friuli Venezia
Giulia, Debora Serracchiani, che presso l’Irccs Burlo Garofolo ha
incontrato il direttore genarle Gianluigi Scannapieco, il
direttore sanitario Adele Maggiore, il direttore scientifico
Fabio Barbone e il direttore amministrativo Stefano Dorbolò, per
poi ribadire gli stessi concetti di fronte a tutto il personale
riunito in aula magna.

Serracchiani, che ha anche compiuto una breve visita ad alcuni
reparti dell’ospedale, dopo aver ascoltato una puntuale relazione
sull’attività svolta da parte di Scannapeico e Barbone, ha
evidenziato che “in questi due anni si è assistito ad un cambio
di passo notevole”, sottolineando come “nella logica con la quale
abbiamo scritto la riforma della sanità il ruolo dell’istituto è
di assoluto protagonismo” e parlando di “una sfida che in questo
senso è stata vinta”.

Per Serracchiani “il Burlo ha saputo superare alcune criticità,
valorizzare i suoi punti di forza, ridiventare punto di
riferimento nell’area materno-infantile per le altre aziende
sanitarie regionali. Ha recuperato un’importante spazio nazionale
ma anche una collocazione internazionale sia a livello
assistenziale sia per quanto riguarda la ricerca. Anche
l’opinione pubblica se ne è accorta”.

“Non posso che ringraziarvi di questo lavoro prezioso e di
successo”, ha affermato rivolgendosi al personale con il quale la
presidente ha anche affrontato il tema delle stabilizzazioni dei
ricercatori, dichiarando che “con la precarietà in sanità non si
va avanti”.

“Credo – ha indicato in proposito – che questo sia uno dei
settori maggiormente precarizzati. Ciò è dovuto a scelte del
passato in tema di blocco del turn over e di pochi concorsi per
limitare il costo del personale, cosa non utile e non opportuna”.

“Non a caso abbiamo fatto sul personale un importante
investimento – ha ricordato Serracchiani – con 800 tra assunzioni
e stabilizzazioni. Non basta. Desidero che si possa individuare
una strada per dare una risposta a questi ricercatori che oggi si
trovano senza un contratto a tempo indeterminato e con il rischio
di non avere un futuro. Mi auguro che il Governo e il Parlamento
se ne facciano carico”, ha concluso, annunciando di voler portare
questo tema all’attenzione, già domani a Roma, della Conferenza
delle Regioni, alla quale parteciperà anche il ministro della
Salute, Beatrice Lorenzin.
ARC/PPD/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia