[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Lavoro: Panariti, da Ue riconoscimento a misure occupazione Fvg

da

Trieste, 22 giu – È una sorta di pagella, con voti più che
soddisfacenti, la relazione di attuazione annuale approvata oggi
a Trieste e riferita alle misure messe in campo dalla Regione
Friuli Venezia Giulia nel 2016 all’interno del Programma
operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo, ossia lo
strumento dell’Unione europea a sostegno della quantità e qualità
occupazionale. Il documento è stato presentato durante la
riunione del Comitato di sorveglianza, l’organo che valuta
l’attuazione del Por.

“Oggi – ha commentato l’assessore regionale a Lavoro e
Formazione, Loredana Panariti – abbiamo ricevuto i complimenti da
parte del rappresentante della Commissione europea, Denis Genton,
per quanto abbiamo fatto nel 2016 e, soprattutto, ci è stato
detto che alcune misure adottate in Friuli Venezia Giulia saranno
presentate al Parlamento europeo come esempio di efficienza e
modello da seguire nel prossimo periodo di programmazione”.

“Possiamo ritenerci soddisfatti – ha evidenziato Panariti – per
come il programma è stato avviato e per gli obiettivi ambiziosi
che sta raggiungendo”.

Dalla relazione emerge in particolare che i destinatari delle
misure messe in campo dall’Amministrazione regionale a favore
dell’occupazione e dell’inclusione sociale sono state quasi
25mila a fronte dei 17mila dell’anno precedente. Le risorse
predisposte superano nettamente i 100 milioni, con 69 milioni di
euro messi a disposizione delle politiche di occupazione, 15
milioni per la lotta alla povertà e per l’inclusione sociale
nonché 30 milioni per l’istruzione e la formazione.

Tuttavia, Panariti ha voluto mettere in evidenza soprattutto i
risultati concreti ottenuti con Pipol, il progetto pensato per i
giovani che non sono inseriti in nessun contesto formativo e per
i lavoratori rimasti senza occupazione che vogliono ricollocarsi
nel mondo del lavoro. “Il 38% delle persone che si rivolgono a
Pipol – ha rilevato l’assessore – registra un esito positivo,
ossia trova lavoro anche se a tempo determinato. Potrebbe non
sembrare tale, ma considerando la complessa situazione economia e
occupazionale siamo di fronte a un dato più che positivo”.

Il raffronto numerico con le altre regioni italiane non c’è ma,
dai giudizi espressi dai rappresentanti della Commissione europea
e del ministero per il Lavoro, il Friuli Venezia Giulia si
conferma all’avanguardia per la capacità di far funzionare la
vasta rete di cui fanno parte i centri per l’impiego, i servizi
per il lavoro, i centri di orientamento regionale, le università,
gli enti di formazione, le scuole e le aziende.

ARC/PV/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia