[REGIONE UMBRIA] SICUREZZA: “LA REGIONE UMBRIA SI PREOCCUPA DEL GARANTE DEI DETENUTI, MA COSA FA PER LA POLIZIA PENITENZIARIA?”…

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Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, esprime la propria “solidarietà e vicinanza agli agenti della Polizia penitenziaria in servizio presso il Carcere di Capanne, da giorni in agitazione per le inadeguate condizioni di lavoro”. Squarta chiede alla Giunta regionale di attivarsi presso il ministero dell’Interno e ricorda che gli agenti “svolgono un ruolo importante quanto complesso, senza essere messi nelle condizioni di operare in piena sicurezza, ed hanno minacciato di iniziare lo sciopero della fame se le loro richieste non troveranno ascolto”.

(Acs) Perugia, 24 giugno 2017 – “Solidarietà e vicinanza agli agenti della Polizia penitenziaria in servizio presso il Carcere di Capanne, da giorni in agitazione per le inadeguate condizioni di lavoro”. La esprime il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, chiedendo alla Giunta di Palazzo Donini, “tanto attenta all’istituzione e all’attività del Garante dei detenuti, di dimostrare altrettanta preoccuazione per i lavoratori che hanno il difficile compito di gestire la struttura penitenziaria di Perugia”.

Il consigliere regionale spiega che “i sindacati della Polizia penitenziaria del carcere di Capanne Osapp, Uil P.P., Cisl Fns, Sinappe e Cgil Fp, stanno protestando con un sit-in per denunciare la inadeguate condizione di lavoro all’interno del carcere, arrivando fino a minacciare l’avvio dello sciopero della fame. I rappresentanti dei lavoratori – aggiunge Squarta – denunciano una situazione a rischio, caratterizzata da elevati carichi di lavoro dovuti alla grave carenza di personale che limita drasticamente il recupero psicofisico per le poche unità presenti; diminuzione di sicurezza per il personale durante l’espletamento dei compiti istituzionali; assegnazione di detenuti da altri istituti penitenziari con patologie psichiatriche, non idonei alla nuova gestione della popolazione detenuta in sorveglianza dinamica”.

Marco Squarta conclude sottolineando che “i lavoratori della Polizia penitenziaria rappresentano lo Stato e lo fanno in condizioni estremamente complesse, senza che la Regione si occupi di loro e della loro sicurezza personale. È tempo che la Giunta si faccia sentire con i vertici del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, per ottenere la giusta attenzione verso questa categoria”. MP/

Fonte: Regione Umbria

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