[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Trasporti: Serracchiani, Fvg ruolo guida per logistica italiana

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Pordenone, 27 giu – “Il Friuli Venezia Giulia si candida a
diventare la punta di diamante della piattaforma logistica
nazionale attraverso scelte coraggiose determinate anche dalla
nostra specialità”.

Lo ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani,
partecipando oggi ad una tavola rotonda in occasione
dell’assemblea di Unindustria Pordenone svoltasi all’interno
dell’azienda Marine Interiors. Moderato dall’editorialista del
Corriere della Sera, Dario di Vico, al dibattito hanno
partecipato anche il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, il
presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico
Orientale, Zeno D’Agostino, e l’amministratore delegato di
Fincantieri Giuseppe Bono.

La presidente ha ricordato innanzitutto il fatto che spetti agli
imprenditori definire la politica industriale mentre il ruolo
della Regione deve essere quello di mettere a disposizione gli
strumenti affinché quelle scelte si possano concretizzare nel
modo migliore possibile.

A tal proposito, Serracchiani ha sottolineato che il Friuli
Venezia Giulia ha deciso di dare ancor più peso alla logistica
“mettendo in sinergia ciò che già esisteva, facendo dialogare i
tre porti e gli interporti del territorio regionale e
rafforzando, laddove fosse necessario, le strutture deboli”.

“Inoltre – ha ricordato – siamo intervenuti sull’aeroporto che, a
lavori ultimati, sarà il primo scalo del nordest a poter contare
sul collegamento con l’alta velocità. Nelle nostre scelte,
sostenuti anche dal ministro Delrio, abbiamo usato la concretezza
che si può toccare con mano piuttosto che optare per i sogni ma
senza risorse”.

Facendo poi riferimento all’interporto di Pordenone, Serracchiani
ha spiegato come in questa area logistica ci fosse un problema
legato alla ferrovia e che ora è stato superato, evidenziando
anche l’opportunità colta dall’area logistica del Friuli
occidentale di diventare retroporto di Trieste e Venezia.

La presidente si è anche soffermata sul ruolo strategico assunto
dal trasporto di merce su rotaia “come dimostrano i numeri dello
scalo di Trieste che ha fatto registrare un incremento del
traffico di oltre il 30 per cento”.

Sempre sull’intermodalità, Serracchiani ha evidenziato come
quest’ultima fosse stata inserita nel piano dei trasporti del
Friuli Venezia Giulia già nel 1988, ma che da allora attendeva
ancora di essere sbloccata. La presidente ha posto in evidenza
l’intervento compiuto dalla Regione in questo senso, attraverso
il riordino del patrimonio esistente grazie anche alle necessità
poste in evidenza dalle associazioni di categoria che sono state
ascoltate e hanno partecipato a definire il piano economico
realizzato attraverso la legge RilancimpresaFVG. “Se facciamo
squadra tra istituzioni – ha detto Serracchiani – le cose
diventano molto più semplici con la possibilità di raggiungere
più facilmente i traguardi prefissati”.

Infine, la presidente ha sottolineato come la Regione, grazie
anche alla sua specialità, possa ambire ad un ruolo di rilievo in
Italia nell’ambito dei trasporti. “Noi vogliano essere la punta
di diamante della piattaforma logistica nazionale – ha detto
Serracchiani – facendo diventare il Friuli Venezia Giulia il
luogo dal quale si possano aprire nuovi traffici internazionali.
Per fare questo bisogna avere coraggio di compiere delle scelte.
Noi, ad esempio, faremo partire dal porto di Trieste il primo
treno verso la Svezia attraverso un corridoio ferroviario. Essere
speciali nell’autonomia regionale significa anche questo, saper
fare bene le cose per le quali l’autonomia ci viene riconosciuta”.
ARC/AL/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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