[REGIONE UMBRIA] LAVORI D'AULA (1) ILLUSTRATO IL DDL DELLA GIUNTA REGIONALE CONCERNENTE LA LEGISLAZIONE TURISTICA REGIONAL…

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(Acs) Perugia, 27 giugno 2017 – Al primo punto dei lavori odierni dell’Assemblea legislativa, presieduta da Donatella Porzi, la ‘legislazione turistica regionale’. Si tratta di una legge organica che nasce dall’iniziativa legislativa della Giunta regionale e che va a sostituire l’attuale disciplina turistica regionale contenuta nel Testo unico in materia di turismo (legge regionale ’13/2013′).

È stato il presidente della Seconda Commissione, Eros Brega ad illustrare l’atto all’Aula al quale, nel suo iter in Commissione, dove sono state apportate alcune modifiche. La relazione di minoranza è stata invece svolta dal consigliere Andrea Liberati (M5S) L’iniziativa legislativa mira ad una maggiore valorizzazione e organizzazione regionale del turismo, delle strutture ricettive, dell’attività delle imprese e delle professioni legate al settore.

Eros BREGA (relatore di maggioranza): “Tra le novità che questo testo apporta alla legislazione turistica regionale, la modifica delle norme relative agli strumenti di programmazione precedentemente previsti. Grazie ad un emendamento votato in Commissione, viene previsto, quale strumento di programmazione turistica il ‘DOCUMENTO TRIENNALE DI INDIRIZZO STRATEGICO sul turismo Masterplan delle attività di promozione turistica e integrata’. Il documento in questione ha efficacia fino all’approvazione del successivo e, comunque, può essere modificato ed aggiornato anche prima della scadenza del triennio. Ogni anno la Giunta regionale, entro il 30 ottobre, presenta alla Commissione consiliare competente una relazione sullo stato di conformità e coerenza dell’attività svolta rispetto al masterplan. Viene anche istituito il COMITATO REGIONALE PER LE POLITICHE DI SUPPORTO AL TURISMO ED ALLA PROMOZIONE INTEGRATA, quale strumento di confronto e di ausilio per la predisposizione del Masterplan triennale delle attività di promozione turistica. Un’altra novità riguarda la FILM COMMISSION. L’attività di Film Commission per l’Umbria viene esercitata dalla Regione. Si tratta di azioni volte alla promozione dell’Umbria attraverso la realizzazione di produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali e internazionali, che valorizzino il patrimonio storico, artistico, architettonico, paesaggistico e le eccellenze del territorio. Grazie agli emendamenti approvati in Commissione, si è puntualizzato che la Giunta approva, previo parere obbligatorio della Commissione consiliare, un piano di azioni per l’attività di Film Commission. Questo piano contiene l’indicazione delle iniziative e dei progetti da realizzare nel periodo di riferimento nonché l’indicazione delle risorse necessarie, in conformità con la specifica ‘attività di Film Commission che fa parte della programmazione triennale delle attività di promozione turistica ed integrata. E sempre in merito alla Film Commission, viene previsto che la Regione promuove la costituzione di una FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE DENOMINATA ‘UMBRIA FILM COMMISSION’, della quale possono far parte, oltre alla Regione, le Province, i Comuni e altri soggetti pubblici e privati. Previsto uno specifico capo dedicato alla promozione e valorizzazione dei CAMMINI e degli ITINERARI TURISTICO-CULTURALI. Vengono modificate le tipologie delle Strutture ricettive alberghiere: l’elenco delle strutture ricettive alberghiere, infatti, non contempla più i motels, gli alberghi residenziali e le residenze della salute-beauty farm. Per ciò che riguarda gli esercizi extralberghieri, vengono ricondotti e inclusi sotto questa tipologia gli affittacamere, i bed and breakfast, nonché gli agriturismo, le fattorie didattiche e le fattorie sociali. Relativamente alle Case e appartamenti per vacanze, agli Esercizi di affittacamere e ai Bed and breakfast, la legge distingue la possibilità di una gestione in forma imprenditoriale e di una gestione in forma non imprenditoriale. Viene disposto che l’attività di affittacamere possa svolgersi anche in stabili diversi purché ubicati nello stesso territorio comunale e per un massimo di posti letto. Viene modificata la disciplina delle case religiose di ospitalità con l’eliminazione del vincolo per cui l’ospitalità in questione deve avere una durata non inferiore a due giorni. Alle country house viene consentita la somministrazione di alimenti e bevande nel rispetto della normativa vigente. Vengono introdotte disposizioni in tema di locazioni turistiche. Non subiscono particolari modifiche le attività legate all’organizzazione ed intermediazione di viaggi. La Commissione ha ritenuto di intervenire incisivamente, invece, sul campo delle professioni turistiche risolvendosi ad eliminare, rispetto al disegno di legge, la figura della ‘guida ambientale’ al fine di scongiurare probabili rilievi di illegittimità costituzionale da parte del Governo secondo quello che è l’orientamento costante della giurisprudenza della Corte e alla luce della recente impugnativa di analoga norma nella regione Toscana. Su proposta della Giunta regionale è stata inserita una norma transitoria per consentire nei Comuni interessati dal recente sisma e per i quali è stata disposta la delocalizzazione delle attività economiche, la possibilità di agevolare l’esercizio delle attività di somministrazione temporanea di alimenti e bevande in spazi appositamente allestiti anche in deroga ad alcune limitazioni imposte dalla normativa vigente in tema di sagre e feste popolari, per un periodo di tempo comunque circoscritto”.

ANDREA LIBERATI (M5S – Relatore di minoranza): “Questo atto dovrebbe tornare in Commissione per approfondimenti tecnici. La materia turistica è stata normata appena 2 anni fa ed oggi si va di nuovo a legiferare nel merito. Troppo spesso, come è accaduto per la materia in questione, le leggi vengono poi impugnate dal Governo. L’iter in Commissione di questo atto è stato tortuoso. È stata ridefinita un’idea di turismo che non corrisponde a quanto andrebbe realmente fatto. Dopo la grande crisi legata agli eventi sismici, la questione andrebbe affrontata in modo più concreto e pragmatico. Sono molte le imprese turistiche che andrebbero salvate dal fallimento attraverso una moratoria che riguardi l’Imu e la Tari. Bisognerebbe riservare un’attenzione particolare per chi è stato danneggiato dal terremoto, invece questo non è stato fatto. Lo sviluppo del turismo andrebbe legato al tema dei trasporti e quindi delle infrastrutture viarie in generale. L’Umbria non può continuare ad essere la sorella povera della Toscana. In Commissione abbiamo ascoltato moltissimi soggetti dai quali è emersa con chiarezza l’esistenza del ‘problema’ trasportistico e strutturale. Altra criticità sottolineata riguarda l’abusivismo ed il sommerso. Migliaia di posti letto non sono censiti. In questo testo sono presenti in modo evidente molteplici criticità. Non ci sono tutele per alcune professioni turistiche. Non vengono approfondite riflessioni serie e di sistema su quanto causato dagli ultimi eventi sismici. Per aiutare i molti operatori del settore non è opportuno allargare le maglie ad alcuni esercizi a partire dai bed&breakfast. È poi opportuno prendere coscienza della necessità di un sistema sanzionatorio serio. Sul sommerso abbiamo appurato, attraverso la lettura di clausole valutative sulle precedenti leggi, che i Comuni sono in palese difficoltà nell’effettuare i controlli, per questo sarebbe opportuno intervenire per rafforzare gli organici comunali impegnati in questa attività che deve andare oltre i controlli a campione, istituendo magari un marchio che, attraverso precisi requisiti, indichi la qualità della struttura ospitante. Questo testo va valutato attentamente per capire se parti del contenuto potrebbero essere nuovamente impugnate dal Governo”. AS/

Fonte: Regione Umbria

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