[REGIONE UMBRIA] MONTE CUCCO: “MENO VINCOLI VUOL DIRE PIÙ SVILUPPO” – SMACCHI(PD) SODDISFATTO DELLA RISPOSTA ALL'INTERROGA…

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(Acs) Perugia, 27 giugno 2017 – “Finalmente abbiamo due date certe. Nel mese di ottobre l’adozione del Piano e due mesi dopo la possibilità di approvare il Piano di gestione e la correlata ridefinizione dell’area contigua. Bisogna fare presto perché non sono più sostenibili i vincoli urbanistici che stanno bloccando quella parte del territorio, come pure ci sono grandi difficoltà nel poter avere la possibilità di partecipare ai bandi del Psr”. Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Partito democratico) esprime così la propria soddisfazione per quanto annunciato stamattina in Aula dall’assessore Fernanda Cecchini in risposta alla sua interrogazione sulla ridefinizione delle aree contigue del Parco del Monte Cucco.

Smacchi ricorda che “nel 2012, il Consiglio regionale approvò una proposta di legge che portava, oltre alla mia firma, quella dei consiglieri Massimo Buconi, Andrea Lignani Marchesani, che chiedeva, sostanzialmente alla Giunta di attivare la procedura per la ridefinizione delle aree contigue dei Parchi regionali, e a seguito degli incontri avvenuti tra le amministrazioni comunali e gli uffici regionali si è finalmente arrivati alla formulazione di una proposta di modifica della zonizzazione del Parco del Monte Cucco e alla riperimetrazione dell’area contigua che ha visto soddisfatte le necessità e le aspettative dei Comuni interessati. La Regione ha dato quindi seguito al deliberato del Consiglio ed ha accolto il documento unitario a firma dei sindaci dei quattro Comuni che prevedeva la revisione dei limiti dell’area parco e la ridefinizione dell’area contigua”.

“Nel corso del 2016- prosegue Smacchi – sono stati predisposte sette proposte di piano di gestione e sono stati ridisegnati i perimetri delle aree protette e delle zonizzazioni previste dalla normativa, su base catastale concordando le modifiche con le amministrazioni interessate. La pre-adozione delle sette proposte di piano composte dai piani di gestione dai piani di sviluppo socio-economici, dai regolamenti e dalla cartografia aggiornata, prevista per il prossimo ottobre aprirà la fase di consultazione pubblica di 60 giorni. A gennaio 2018 quindi avverrà l’approvazione del piano con la ridefinizione dell’area contigua. 

“Un risultato importante che va nella direzione di valorizzare il Parco del Monte Cucco che – ricorda Smacchi – ha una superficie complessiva di circa 10mila ettari, di questi ben 6400 sono rappresentati dall’area contigua; per queste ragioni – prosegue – è necessario procedere al più presto ad una riperimetrazione riducendo il più possibile i vincoli rispettando la salvaguardia dell’ambiente. Il parco – conclude – rappresenta una grande risorsa per i residenti e per l’Umbria intera e la ridefinizione delle aree sarà l’occasione per rilanciare l’idea e il valore di un territorio bellissimo, di alta valenza ambientale, che farà ripartire l’economia locale e ridarà fiducia e nuove prospettive alle comunità locali. Un rilancio particolarmente necessario in un momento delicato anche in conseguenza degli effetti sull’economia del sisma del 2016”. RED/mp

Fonte: Regione Umbria

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