[REGIONE UMBRIA] QUESTION TIME (1): PRESUNTO INQUINAMENTO AST RILEVATO DA ARPA – NEVI (FI) CHIEDE DELL'INTEGRITÀ DELLE FAL…

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(Acs) Perugia, 27 giugno 2017 – Il capogruppo di Forza Italia dell’Assemblea legislativa, Raffaele Nevi, ha interrogato l’assessore regionale Fernanda Cecchini sul “presunto inquinamento ambientale compiuto dall’Ast, rilevato dai tecnici dell’Arpa e dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico tra giugno e ottobre del 2016, che avrebbe portato alla denuncia dell’azienda siderurgica alla Procura della Repubblica”. Nevi ha chiesto spiegazioni sulle “presunte violazioni alle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale e gli eventuali effetti sull’integrità delle falde acquifere e sull’ambiente in generale della conca ternana”.

L’assessore Cecchini ha spiegato che “Arpa, per convenzione, compie una sistematica attività di controllo sugli impianti in regime di autorizzazione Aia secondo una programmazione basata sulla rilevanza degli impianti presenti nel territorio, nel caso specifico del polo siderurgico di Terni, di proprietà dell’Ast. In considerazione della complessità impiantistica dell’insediamento, Arpa ha avviato una specifica attività di controllo mirata ad approfondire settori di produzione ritenuti potenzialmente critici. In  questo contesto una specifica verifica ispettiva di Arpa ha rilevato elementi potenzialmente critici e avviato, in collaborazione con il Noe dei Carabinieri una indagine ispettiva pertinente il cui esito è stato comunicato alla Procura della Repubblica e su cui non è possibile chiaramente entrare nel merito. Ma la stessa verifica ispettiva ha messo a disposizione del servizio regionale tutto ciò che concerne la parte amministrativa e le difformità rispetto alle prescrizioni che erano contenute all’interno dell’Aia rilasciata. Dunque gli uffici regionali sono stati messi a conoscenza di difformità rispetto all’Aia rilasciata e questo ha portato a inviare una diffida affinché la proprietà si rimettesse in sintonia con quanto previsto dall’AIA. La diffida prevede un aggiornamento della mappatura entro 90 giorni dei flussi, specificando anche la loro ubicazione. Dovranno essere tra l’altro messe in relazione le documentazioni trasmesse precedentemente  con quelle degli ultimi mesi. Il gestore dovrà poi concordare con Arpa Umbria, entro 30 giorni, una procedura  di controllo finalizzata ad indagare la variabilità dei parametri analitici, oggetto di ‘fuori limite’ riscontrati. La procedura prevede una relazione finale con i risultati dell’indagine”. 

Nella replica, Nevi si è detto “soddisfatto” della risposta dell’assessore. “È importante – ha detto – che la Regione si sia attivata per diffidare l’azienda e cercare di colmare le difformità presenti rispetto ai contenuti dell’Aia”. AS/

Fonte: Regione Umbria

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