[REGIONE UMBRIA] QUESTION TIME (9): “CONTROLLI A CASCATE MARMORE SU CONCESSIONARIO PER QUANTITÀ ACQUA UTILIZZATA” – A LIBERATI …

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(Acs) Perugia, 27 giugno 2017 – Nel corso della riunione odierna dell’Assemblea legislativa, sessione dedicata al Question time, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno chiesto all’assessore Fernanda Cecchini chiarimenti rispetto alla quantità di acqua utilizzata delle Cascate delle Marmore da parte del concessionario. Nello specifico hanno chiesto di sapere se risponda al vero che sia stata “mulinata dal Polo idroelettrico dì Terni (concessionario ERG) molta più acqua rispetto alla media e quindi se la Regione non intenda imporre al concessionario almeno un contributo straordinario”. 

Nell’illustrazione dell’atto è stato rimarcato che lo stesso concessionario “non ha nemmeno fornito pronta comunicazione alla Regione, considerando poi che ha incassato diversi milioni di euro proprio mentre altrove si consumava il dramma del terremoto e si registra tuttora una situazione semi-catastrofica.  Un contributo che sarebbe utile per finanziare la ricostruzione delle aree residenziali e dei beni culturali nel cratere”.

Liberati ha chiesto all’assessore anche “come intenda agire per perfezionare o installare ex novo le misurazioni sui flussi idrici, naturalmente a spese del concessionario, comunicando le modalità con cui vorrà rapidamente recuperare i mancati introiti degli ultimi 20 anni, qualora sia vero che l’Ente non abbia conoscenza diretta e in continuo di portata e velocità dei flussi presso la Cascata delle Marmore, canale derivatore del Velino incluso”. 

“Si tratta – ha concluso Liberati – di una sottrazione di risorse idriche, quindi anche economiche, a svantaggio della comunità. Terni ha la miniera d’oro delle acque ma c’è un signore che ci guadagna 100milioni l’anno, 300mila euro al giorno che vanno al concessionario che ha mulinato molta più acqua di quella prevista, incamerando diversi milioni in più. Quindi da un lato si muore di sete per via della siccità e della crisi idrica, dall’altro c’è chi ci fa i gargarismi con l’acqua, guadagnando ulteriori milioni sulla pelle dei terremotati. Chiediamo quindi un contributo straordinario a carico dei concessionari idroelettrici come la Erg e altri. E poi misurazioni sui flussi, perché non sappiamo nulla della portata della cascata e la stessa Regione Umbria, a quanto ho saputo, non era presente al tavolo che ha indetto sul tema, così come non era presente Arpa Umbria. È tutto rimesso a lor signori, i quali oltretutto la aprono quando gli pare, non rispettando il territorio, i turisti e i vincoli che ci sono”.

L’assessore Fernanda Cecchini: “Il 21 scorso ho convocato il tavolo con tutti i soggetti che hanno responsabilità della gestione dell’acqua in Umbria, ed era presente il direttore regionale del settore, non era presente Arpa perché la riunione serviva a fare il punto sulla quantità di acqua, per capire si ci sono emergenze. Arpa controlla invece la qualità dell’acqua. Non c’è correlazione tra terremoto e concessioni e siccità in Umbria, anzi noi abbiamo meno problemi di altre regioni grazie agli investimenti fatti, ma se non piove andiamo in tilt anche noi. Stiamo lavorando per monitorare la portata di acqua del Nera anche rispetto all’utilizzo che ne fa Erg. Il livello del canale medio si è innalzato e gli uffici sono andati a verificare e hanno fatto le misurazioni, mettendole a disposizione di Erg. A fine anno sarà conteggiato il maggior consumo in base alla portata media annuale, che è sotto controllo, dato che mai è stato messo in discussione il flusso minimo vitale e non ci sono riscontri di problematiche ambientali”.

Nella replica Liberati ha controbattuto: “Gli uffici stanno concertando con Erg? Perché stanno concertando quando invece arrivano le piccole imprese sono costrette a fare lunghe file? Voi non controllate né i flussi né le portate, non sono mai stati fatti rilevamenti data la difficoltà nell’eseguire le misure. Evitate di darci risposte da cialtroni”. PG/

Fonte: Regione Umbria

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