[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Cultura: dal 2/7 mostra Volti di Palmira ad Aquileia

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Roma, 28 giu – La mostra i Volti di Palmira ad Aquileia, che
sarà visitabile dal 2 luglio al 3 ottobre nel Museo archeologico
nazionale di Aquileia, è stata curata da Marta Novello e
Cristiano Tiussi e nasce dalla collaborazione tra il Polo museale
del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Aquileia.

L’intento dell’esposizione è far emergere l’unità culturale che,
attraverso la contaminazione di modelli eterogenei nelle pur
diverse espressioni formali, costituì la peculiarità del mondo
romano e sulla quale si vuole porre l’accento, utilizzando a
questo scopo il gioco di sguardi che l’allestimento contribuisce
a sottolineare, per superare le ferite che in questi ultimi anni
sono state inflitte al patrimonio culturale universale.

Inoltre, esiste un preciso parallelismo tra Palmira e Aquileia,
dato che anche quest’ultima era una città di commerci e di
confine, collegamento con l’Oriente dell’Impero Romano, dato che
proprio da Aquileia raggiunsero Roma contaminazioni orientali che
ebbero influssi profondi sull’Impero in termini di idee, canoni
artistici e sensibilità. A conferma di relazioni frequenti e
molto vitali, nell’antica Roma fioriva una solida comunità
palmirena, come dimostrano il bassorilievo con iscrizione
prestato per l’occasione dai Musei Capitolini.

Il carattere di Palmira quale vivace crocevia di idee,
aspirazioni, usi e costumi, di correnti formali e stilistiche
locali, orientali, ma anche greche e romane, ha dato forma
all’immagine che i suoi abitanti hanno voluto lasciare di sé
attraverso i monumenti funerari.

Fra i materiali maggiormente significativi dell’arte palmirena, i
rilievi funebri rivestono un ruolo di grande importanza
nell’affermazione della fama mondiale della città. La mostra
vuole far conoscere gli antichi cittadini del mondo, indicandone
mansioni e ruoli.

Un esempio è la raffinata testa proveniente dai Musei Vaticani in
cui la mansione di sacerdote è riconoscibile dal copricapo
tronco-conico (modius) considerato proprio dei sacerdoti di Bel,
o la testa che arriva dalla Custodia di Terra Santa ornata da una
corona di foglie e bacche di alloro fissata da un medaglione.

Inoltre, anche commercianti e funzionari della pubblica
amministrazione, riconoscibili da un foglietto di papiro in mano,
saranno presenti nelle sale del Museo archeologico nazionale di
Aquileia. Rilevante inoltre, l’universo femminile di Palmira ben
rappresentato nella mostra da cinque dame elegantemente vestite,
acconciate e ornate di suntuosi gioielli.

Pur mantenendo caratteri spiccatamente orientali, i rilievi
palmireni condividono forme e modalità di auto-rappresentazione
comuni a tutto l’Impero Romano. L’occhio attento potrà notare la
diversità di stili e le abitudini simili, così come la comune
scarsa caratterizzazione fisionomica dei volti.

Gli aquileiesi appaiono modesti, quasi schivi a confronto degli
abitanti di Palmira che trasmettono invece un senso di sicurezza
e di compiacenza dovuto anche alla compattezza e impenetrabilità
tipica dell’arte provinciale e in particolare orientale.

Si potrà quindi ammirare l’inconfondibile stile scultoreo
caratteristico delle botteghe palmirene che quasi ritaglia nella
materia in modo minuzioso i dettagli decorativi.

La mostra ha ricevuto il patrocinio della Commissione nazionale
italiana per l’Unesco, del ministero dei Beni e delle attività
culturali e del turismo e del ministero degli Affari esteri e
cooperazione internazionale ed è realizzata anche grazie al
sostegno di Fondazione nazionale delle comunicazioni, Gruppo
Danieli, Friulana Gas, Cassa Rurale del Friuli Venezia Giulia e
Confindustria Udine.

L’esposizione sarà visitabile dal 2 luglio al 3 ottobre 2017 nel
Museo archeologico nazionale di Aquileia (in via Roma 1), da
martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30, al costo di 6 euro per
il biglietto intero e 3 euro per il ridotto.
ARC/MA/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia

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